Campania zona rossa: da quando, fino a quando e le regole

Campania zona rossa: da quando, fino a quando e le regole

La Campania torna in zona rossa, le regole e la situazione

Campania zona rossa. È il nuovo scenario che il quadro epidemiologico regionale offre in relazione a quella che è stata l’evoluzione delle cose. Ad annunciarlo è stato lo stesso governatore Vincenzo De Luca.

«Come era - ha detto il presidente - ampiamente prevedibile, ormai siamo in zona rossa perché questo livello di contagio non si può più reggere, perché la ricaduta sulla rete ospedaliera diventa grande e alla lunga insostenibile. Abbiamo già oggi un appesantimento della situazione negli ospedali, in modo particolare nel Cardarelli».

Campania in zona rossa, le regole

Un annuncio che, dunque, è arrivato prima dell’ordinanza del ministero della Sanità che dispone ufficialmente il cambio dei colori delle regioni. Parole che, di fatto, proiettano la Campania in quella che è una situazione paragonabile al lockdown della scorsa primavera quando il coronavirus mostrò per la prima volta i muscoli al mondo.

La regola principale della zona rossa è che, di fatto, non si può uscire di casa senza averne motivo. Lo si può fare solo per ragioni di lavoro, salute o necessità. In zona rossa non è consentito muoversi per fare visita a parenti o congiunti al di fuori del nucleo familiare, salvo che questo non rientri nel novero delle necessità per persone non autosufficienti.

Zona rossa: cosa è aperto o chiuso

Tra le necessità rientra, ad esempio, quella di recarsi al supermercato o in altri esercizi commerciali aperti, tenendo presente che in base al nuovo Dpcm (valido a partire dal 6 marzo) si restringe il cerchio delle attività che potranno restare aperte in zona rossa. Restano, infatti, chiuse tutte quelle attività non essenziali. Nel novero di ciò che dovrà restare chiuso figurano adesso anche parrucchieri e barbieri che, in precedenza, potevano restare aperti.

Restano chiusi, ovviamente, bar, pizzerie e ristoranti che possono operare solo con asporto o consegna a domicilio. «Per i soggetti - si legge nel Dpcm - che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00».

Viene, inoltre, sospesa la didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado. Nessuna apertura, ovviamente, per piscine e palestre. L’attività motoria è consentita a livello individuale in prossimità della propria abitazione. «È altresì consentito - si legge nel Dpcm - lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale».

Campania in zona rossa, da quando

La Campania sarà zona rossa a partire da lunedì 8 marzo. Il nuovo Dpcm ha mantenuto la divisione del territorio nazionale con il sistema a semafori. In base a quello che è il livello epidemiologico una zona può essere rossa, arancione o gialla. O nella migliore delle ipotesi bianca.

Tuttavia, affinché si possa aspirare a ritornare quantomeno in arancione sarà necessario che i parametri che vengono valutati siano tali da essere ritenuti dagli esperti da fascia quantomeno arancione. Il destino sperato si concretizza nel momento in cui si rileva un abbassamento dell’indice Rt e dunque dei contagi, ma anche dei numeri che segnalano un abbassamento della pressione sui sistemi sanitari.

Una regione che finisce in zona rossa deve starci almeno 15 giorni. L’auspicio è che naturalmente le misure restrittive e i comportamenti individuali siano tali da riportare sotto controllo l’epidemia, consentendo al territorio gradualmente di ritrovare fasce cromatiche meno restrittive.

Non resta, dunque, che osservare i comportamenti che ormai si conoscono e rispettare le regole, confidando che le cose migliorino sul piano epidemiologico.