Caldo record in Canada: decine di morti, ecco cosa sta succedendo

Caldo record in Canada: decine di morti, ecco cosa sta succedendo

In alcune zone si sfiorano i 50 gradi.

Il caldo record che ha investito il Canada si trasforma in dramma. Le temperature torride che hanno investito il Paese non hanno precedenti nella storia e iniziano a fare registrare diverse vittime.

Lutti che diventano conseguenza di una situazione in cui, in alcune zone, la colonnina di mercurio ha sfiorato i cinquanta gradi. 49,6 per l’esattezza a Lytton.

Canada, record di caldo ricorrente

Da tre giorni si assiste al record di temperatura mai registrata. Ogni qualvolta, in sostanza, si immagina di aver toccato il punto più caldo della storia delle rilevazioni metereologiche della zona, il giorno dopo si scopre di stare vivendo un caldo ancor più sensazionale.

Ondata di caldo record anche per una parte di Usa

L’ondata di caldo ha travolto diverse aree. Oltre alla Columbia britannica entro cui trova collocazione Lytton, la situazione non è migliore nell’Alberta e sono state lambite anche alcune zone che rientrano nella giurisdizione degli Stati Uniti.

Il caldo record fa tante morti in Canada

Sono decine i morti (forse 200) che hanno dovuto arrendersi all’insostenibilità delle condizioni atmosferiche. Situazione in cui, tra l’altro, la popolazione non è abituata a vivere, tenuto conto che oggi si parla di temperature record in zone dove la media del periodo prevedrebbe poco più di 20 gradi. Undici anni fa Vancouver è stata sede delle olimpiadi invernali, oggi deve fare i conti con massime che toccano quota 42.

Ci confida che presto si spossa respirare

Secondo quelle che sono le previsioni meteo si confida che possano essere confermate l’ipotesi di un rallentamento dell’ondata di calore che potrebbe arrivare su buona parte delle zone interessate entro la giornata di mercoledì.

Problema energia elettrica

Non va meglio, come detto, in alcune zone degli Stati Uniti. Le contingenze descritte hanno reso necessario un utilizzo massimo dei climatizzatori, questo ha generato un’imponente richiesta di energia elettrica che nella zona di Washington è coincisa con dei blackout.

In zone come Portland il calore atmosferico sarebbe stato tale da rendere necessaria la chiusura del servizio tram. A determinare la necessità è stato il rischio scioglimento dei cavi per effetto dell’azione dell’ondata di caldo che, in questo momento, sta mettendo in seria difficoltà quelle zone che si affacciano sull’Oceano Pacifico tra Canada e Stati Uniti.

Il sistema sarebbe sicuro fino a 110 gradi Farenheit (circa 43 gradi centigradi) e oggi le rilevazioni termometri risultato essere ben oltre rispetto a quanto viene ritenuto sicuro ai fini del funzionamento in sicurezza. E l’immagine proposta di seguito pare chiarire in maniera inequivocabile lo status delle cose.

La situazione continua ad avere i connotati dell’emergenza. I centralini delle forze dell’ordine sono stati invasi di telefonate da parte di cittadini che si sono trovati a segnalare le proprie difficoltà. Per affrontare il problema la Polizia è stata costretta ridistribuire il lavoro dei propri agenti.