C’è posta per te, un padre cerca di ricucire il rapporto con le figlie: “Potete anche chiamarmi solo Pasquale”

C'è posta per te, un padre cerca di ricucire il rapporto con le figlie: “Potete anche chiamarmi solo Pasquale”

Dopo la separazione con la moglie, Pasquale si allontana dalle sue figlie che oggi chiamano “papà” un altro uomo

Crescono gli ascolti per C’è posta per te che, nonostante sia un format giunto alla 26esima edizione, non smette di emozionare il pubblico televisivo. Nella terza puntata stagionale il programma di Canale 5 condotto da Maria De Filippi ha ottenuto un ascolto di 5.036.000 telespettatori pari ad uno share del 31,10% superando, ancora una volta, la concorrenza di Carlo Conti che, con il suo Tali e quali in onda su Rai 1, si ferma a 3.523.000 per uno share del 20,50%, in linea con le puntate precedenti.

Pasquale vuole riabbracciare le figlie dopo 7 anni

Tra le storie che hanno più emozionato nel corso della terza puntata, andata in onda sabato 21 gennaio, c’è quella di Pasquale, un papà separato che non vede le figlie da più di 7 anni. L’uomo dopo 9 anni di matrimonio scopre che la moglie ha una relazione clandestina, pertanto lascia la casa coniugale, pur continuando a frequentare giornalmente i tre figli: Cristina, Stefania e Matteo.

Dopo qualche anno scopre che Ciro, il nuovo compagno della ex-moglie, è andato ad abitare con la sua famiglia, un evento che lo manda in crisi tanto che decide di allontanarsi e tornare nella sua città di origine, Napoli. Lontano dai figli i rapporti si raffreddano fino alla rottura a seguito del mancato invito alla comunione del figlio più piccolo.

Pasquale manda la posta alle figlie e al compagno della ex-moglie

Pasquale scrive al programma per cercare di ricucire il rapporto con i figli e manda la posta alle due ragazze maggiorenni, Cristina e Stefania, e a Ciro, il compagno della ex-moglie, che ritiene sia una brava persona e che ha accettato nel ruolo di nuovo padre per le ragazze. In studio l’uomo, visibilmente commosso, chiede perdono alle figlie per la sua assenza e ringrazia Ciro per aver fatto da padre. Ciro precisa di non essere un benefattore, ma con le ragazze c’è stato un arricchimento reciproco nel corso di questi anni.

Cristina: “Mi fa tenerezza, io l’ho già perdonato”

Cristina, la figlia maggiore, che chiama il suo padre naturale per nome, ricorda i momenti belli passati con Pasquale e ammette di averlo già perdonato. Stefania, invece, è molto più provata dal passato burrascoso dei suoi genitori: le loro liti le hanno lasciato il segno.

Pasquale, comunque felice di poter parlare finalmente con le proprie figlie, cerca in tutti modi di convincere le ragazze ad aprire la busta, accettando anche di essere chiamato “Pasquale” e non “papà”, ma, nonostante anche il supporto di Ciro, non riesce per il momento nel suo intento. Le due figlie decidono di chiudere la busta, ma chiedono di ricevere il numero di Pasquale per poterlo contattare quando si sentiranno pronte.