Bonus rottamazione Tv: come funziona

Bonus rottamazione Tv: come funziona

Sarà operativo dal 23 agosto.

Il nuovo "Bonus Rottamazione Tv” è una misura che permetterà agli italiani di cambiare i propri apparecchi più obsoleti beneficiando di un contributo statale. Una misura che consentirà di adeguare la strumentazione nelle case dei cittadini a quelli che sono destinati ad essere i nuovi standard di trasmissione del digitale terrestre, novità che dovrebbe cominciare ad essere introdotta a partire dal prossimo mese di ottobre e che avrà due step.

Bonus rottamazione Tv: requisiti

«Il bonus rottamazione TV - si legge su mise.gov.it - sarà operativo dal 23 agosto, quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto attuativo del 7 luglio 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico sulla Gazzetta Ufficiale».

È rivolto a tutte le fasce di popolazione, senza limiti di reddito. Sotto questo punto di vista si differenzia dal precedente Bonus Tv Decoder che, invece, era riservato a chi ha un Isee non superiore 20.000 euro e che potrà cumulare le due misure.

L’opportunità, dunque, non ha grandi limiti a livello di platea. Occorre, però, essere in regola con i pagamenti del Canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione, sebbene quest’ultimo punto non sia indicato per chi ha superato i settantacinque anni. Le risorse saranno disponibili fino alla fine del prossimo anno (2022) e se ne potrà beneficiare fino al momento in cui si arriverà all’esaurimento della cifra messa in campo dal Governo.

Come funziona il bonus Rottamazione Tv

Non si tratta di una somma che viene incassata dai beneficiari, ma rappresenta una sorta di facilitazione nell’acquisto attraverso uno sconto sulla cifra che andrebbe a costare l’apparecchio scelto per sostituire quello vecchio. Occorre precisare che l’apparecchio da rottamare dovrà essere stato acquistato in una data che sia precedente al 22 dicembre 2018.

Nel momento in cui si andrà a pagare per ottenere quello nuovo, si potrà richiedere la rottamazione di quello da sostituire e si riceverà uno sconto pari al 20% dell’importo, fino ad un massimo per l’appunto di 100 euro.

«Sarà poi - si legge sempre su mise.gov.it- il rivenditore a occuparsi del corretto smaltimento dell’apparecchio fruendo di un credito fiscale pari allo sconto applicato all’acquirente».

Bonus Rottamazione Tv, si possono utilizzare anche le isole ecologiche

Esiste anche l’opportunità di smaltire il vecchio apparecchio servendosi di eventuali isole ecologiche, compilando un’autodichiarazione che dovrà essere in qualche modo validata da chi si occupa di gestire il sito di smaltimento. A quel punto si potrà andare presso un punto vendita con la dichiarazione in mano e ottenere il beneficio citato. L’obiettivo è evidentemente favorire un corretto smaltimento di rifiuti ingombranti e soprattutto svecchiare la dotazione tecnologica delle famiglie italiane

Quando, come cambia il digitale terrestre e come verificare compatibilità tv

A partire dal 15 ottobre si avrà una nuova tipologia di trasmissioni del digitale terrestre (Mpeg-4) e dal 1 gennaio 2023 si avrà il Dvb-T2. Due scadenze che sono già state posticipate in ragione della necessità di avere una maggiore diffusione delle tecnologie adeguate alla ricezione.

In linea di massima tutti gli apparecchi acquistati dopo il 22 dicembre 2018 dovrebbero essere omologati. Per verificare l’eventuale compatibilità con Mpeg 4 basterà verificare la possibilità di vedere i canali in Hd dal 500 del digitale terrestre in avanti. Se si vede, ad esempio, Rai Uno in alta definizione o Canale 5 in alta definizione ciò indica che l’apparecchio è adeguato al primo passaggio di ottobre.

Per effettuare una verifica della compatibilità al secondo passaggio ci si può recare sul canale 100 e 200 e verificare la presenza della scritta «Test Hevc Main 10». Se c’è l’apparecchio è compatibile anche con il digitale terrestre di seconda generazione previsto per l’1 gennaio 2023.