Bonus TV, sale a 100 euro lo sconto senza Isee

Si potenzia il bonus TV in vista del passaggio alla nuova tecnologia

Viene sostanzialmente potenziato il bonus TV, la misura che il governo ha deciso di introdurre per agevolare le famiglie nella sostituzione dei vecchi apparecchi televisivi che presto non saranno più idonei a ricevere i programmi TV senza l’aggiunta di un decoder di ultima generazione.

Il bonus aumenta di importo e le regole per percepirlo si sganciano dell’ISEE e vertono verso lo smaltimento degli apparecchi più vecchi. Vediamo cosa si sa oggi in relazione a questa nuova possibilità offerta alle famiglie e cosa devono fare gli interessati.

Bonus TV 100 euro, la guida

Al fine di dare una sostanziale spinta alla sostituzione dei vecchi televisori con quelli di ultima generazione, cioè quelli che trasmetteranno con la nuova tecnologia DVBT2, il governo amplia il bonus TV oggi vigente. Da 50 a 100 euro di incentivo, questo ciò che il governo ha deciso di fare.

Ma c’è dell’altro. Infatti si amplia pure la platea delle famiglie potenzialmente interessate dal beneficio. Questo perché il governo corregge il tiro e cambia il bonus trasformandolo da semplice misura volta a favorire le famiglie, a misura volta allo stesso tempo a favorire lo smaltimento dei vecchi apparecchi.

Un cambio di rotta deciso dal momento che non sarà più determinate un Isee fino ad una determinata soglia per poter ottenere il bonus. Occorrerà però rottamare i vecchi apparecchi televisivi oggi presenti nelle case degli italiani.

Bonus TV, 100 euro con rottamazione

Obbiettivo dichiarato il riciclo dopo rottamazione dei vecchi apparecchi. Infatti l’idea di fondo è arrivare a permettere agli italiani di dotarsi di nuovi strumenti per ricevere i programmi TV ed al contempo, di smaltire più facilmente e tramite riciclo, l’enorme parco di apparecchi televisivi oggi presenti nelle case e troppo obsoleti.

Ricapitolando, sale da 50 a 100 euro l’incentivo per la sostituzione del vecchio apparecchio TV con uno nuovo e diventa indipendente dalla soglia ISEE del nucleo di appartenenza come precedentemente previsto.

Da quando cambio di segnale?

Sarà dal giugno 2022 che nessuno sarà più in grado di vedere i programmi televisivi senza l’ausilio di un nuovo apparecchio TV o di un nuovo decoder, naturalmente adeguati alle nuove tecnologie. Per questo sarà impossibile rimandare l’acquisto che però grazie al benefit previsto, sarà più agevole da sostenere.

Le vie quindi restano due, cioè il nuovo televisore o un nuovo decoder esterno. La data di giugno 2022 è quella finale, nel senso che è la data entro cui tutta la rete di trasmissione dei programmi TV diventerà quella nuova e in tutto il territorio della nostra Penisola.

Il via ufficiale però è previsto per settembre, perché è stato deciso il trasloco alla nuova tecnologia con metodo a scaglione e per area geografica. Il segnale attuale quindi, inizierà a sparire da settembre a dicembre 2021 in:

  • Valle d’Aosta,
  • Piemonte,
  • Lombardia,
  • Trentino,
  • Veneto,
  • Friuli Venezia Giulia,
  • Emilia Romagna.

Nel primo trimestre 2022, cioè nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 marzo 2022, sarà la volta di:

  • Liguria,
  • Toscana,
  • Umbria,
  • Lazio,
  • Campania,
  • Sardegna.

Le ultime Regioni interessate poi saranno:

  • Sicilia,
  • Calabria,
  • Puglia,
  • Basilicata,
  • Abruzzo,
  • Molise,
  • Marche,

con switch off dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022. Chi oggi ha apparecchi capaci di vedere i canali in HD, cioè quelli dal numero 500 in poi del digitale terrestre non avranno problemi perché evidentemente hanno già un apparecchio idoneo. Occorre sintonizzarsi già oggi sui canali test 100 e 200 per verificare la bontà del nostro apparecchio rispetto alla nuova tecnologia.

Se su questi canali appare la scritta “Test HEVC Main10” , l’apparecchio è buono. Tornando al nostro bonus, si otterrà solo se si rottamerà un vecchio apparecchio.

Lo sconto sarà diretto sull’acquisto, perché il rivenditore lo applicherà già al momento dell’acquisto del prodotto per poi riscattarlo a sua volta tramite credito fiscale. Dal punto di vista dell’utente invece, si farà tutto tramite smartphone con codice alfanumerico o col codice QR code.