Autore: B.A

Bonus 600 euro, l’accesso diventa a scaglioni, prima i professionisti, poi i cittadini

Dopo la giornataccia di ieri, l’Inps ha deciso di scaglionare l’accesso alle domande per i bonus del decreto Cura Italia.

Ieri è stata una tribolata giornata per l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale. Il sito dell’Inps per larga parte della giornata è stato fuori uso. Sembra che alle naturali e fisiologiche problematiche relative agli accessi multipli che sono stati prodotti ieri dai cittadini, ci sia stato anche un attacco da pirati informatici. Ieri partivano le domande per il bonus da 600 euro che riguarda una nutrita fetta di lavoratori, dagli stagionali agli agricoli, dai commercianti ai collaboratori e così via.

Una platea di 5 milioni di persone, molte davvero in difficoltà per via del fattoi che l’emergenza Coronavirus ha costretto il governo a chiudere molte delle attività lavorative non reputate essenziali. Ed è così che ieri si è partiti alla carica, con i cittadini che hanno affollato il sito che naturalmente è andato in blocco.

Tra l’altro, fino a ieri oltre al cittadino comune, solo i Patronati potevano inviare domanda. Un problema in più, perché avrebbero fatto comodo che anche i consulenti del lavoro o i commercialisti potessero provvedere ad inoltrare domanda. Oggi però le cose sono cambiate, con l’Inps che ha deciso di scaglionare gli accessi al sito e di allargare anche agli intermediari la possibilità di assistere i loro clienti.

Come richiedere il Bonus 600 euro?

Oggi fino alle 16 sarà possibile presentare domanda solo tramite Patronati e intermediari. Dopo le 16 potranno presentare domanda i cittadini da soli, tramite:

  • Pin dispositivo,
  • Pin semplificato,
  • Spid,
  • Carta di identità elettronica,
  • Carta nazionale dei servizi.

Un problema che molti intermediari hanno sollevato e che l’Inps potrebbe prendere in considerazione per migliorare ulteriormente la possibilità di accedere al sito, è l’attuale mancanza dell’invio cumulativo delle pratiche. Una cosa che per esempio funziona per i 730, quando i Caf o i commercialisti, compilano i modelli di dichiarazione fiscale senza inviarli singolarmente, ma provvedendo a trasmetterli tutti insieme.

Ieri una giornata che l’Inps ricorderà a lungo

Prima i continui problemi di accesso dovuti alla moltitudine di persone contemporaneamente connesse. Poi gli hacker, che hanno prodotto evidenti violazioni della privacy con l’accesso ai dati personali di altri utenti. Infine l’Inps che chiude il suo portale ufficiale. Parlare di odissea per la giornata di ieri, quella del via alla trasmissione delle domande di bonus è sicuramente indicativo. E neppure il fatto che più volte è stato ripetuto che non esiste alcun click day e che non esiste il fatto che la domanda va presentata prima possibile, ha spinto i cittadini a fare tutto con calma.

L’Inps comunque ancora oggi ha comunicato che per chi ne ha diritto, il bonus da 600 euro è un diritto acquisito, che non può essere perso, anche perché i fondi a disposizione sono sufficienti e nessuno rimarrà senza benefit. Adesso dunque l’Inps è corsa ai ripari, allargando agli intermediari la possibilità di procedere con delega dai loro clienti e con due nuove fasce orarie di presentazione, che sono le seguenti:

• Adesso si è deciso di scaglionare e contingentare gli accessi. Da oggi 2 aprile gli accessi saranno i seguenti: dalle 8 alle 16 gli intermediari e i patronati;
• dopo le 16 anche tutti i cittadini privati.