Bologna: moglie uccisa a colpi di fucile e poi tenta il suicidio

Scattate le indagini in una vicenda che lascia immaginare possa trattarsi di un altro caso di omicidio e successivo tentativo di suicidio

Avrebbe tolto la vita alla moglie poi tentato il suicidio. È questa la prima ricostruzione emersa di quella che è una tragedia che ha avuto luogo a Mercatale di Castello di Serravalle, a pochi chilometri da Bologna. La vittima aveva 73 anni, l’uomo che, invece, si è sarebbe reso protagonista del gesto, 77. Quest’ultimo è stato ricoverato in gravi condizioni dopo il trasporto in ospedale. L’evento si è verificato attorno nel pomeriggio di sabato 21 agosto.

Omicidio vicino a Bologna, spari segnalati

Sarebbero stati gli spari, provenienti da un’area isolata nei pressi di un torrente in secca, a portare ad una segnalazione arrivata ai Carabinieri. I militari dell’Arma, una volta giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna e la presenza vicino dell’uomo ferito.

Adesso il marito della vittima, dopo aver subito un’operazione, è in prognosi riservata e, lotta per la sopravvivenza. Le ferite scaturite dal colpo riservatosi dopo la morte della moglie, non sono state mortali e l’arrivo dei soccorsi ha permesso di dargli una speranza.

L’uomo è comunque in stato di fermo per aver commesso l’omicidio della moglie. Ad essere adoperata è stato un fucile da caccia regolarmente detenuto. Immediatamente sono scattate le indagini per capire quali potessero essere le motivazioni in grado di portare ad un fatto così grave. Sarebbe, in particolare, emersa la presenza di un biglietto in cui era contenuto un messaggio in cui i due anticipavano la volontà di porre fine alla propria esistenza.

Le indagini contribuiranno, ovviamente, a far luce su una vicenda che purtroppo ne ricorda altre viste negli ultimi mesi sul territorio italiano con protagonisti mariti mogli.

Omicidio-tentato suicidio, episodi simili in Puglia

Una tragedia di questo tipo si era verificata anche a Taranto lo scorso 22 luglio. In quel caso l’autore fu un uomo di 75 anni che, anche in quel caso, mise fine alla vita della moglie e poi tentò il suicidio. In quella circostanza l’arma del delito fu un coltello da cucina. Ma i precedenti, sempre nel 2021, non finiscono qui.

Ad aprile, infatti, un fatto analogo era avvenuto a Cerignola. In quel caso un uomo di 83 anni usò una pistola legalmente detenuta per uccidere la donna che aveva sposato e tentare, a sua volta, di porre fine alla propria vita.

Omicidi in famiglia, numeri significativi

Vicende simili, magari con presupposti eterogenei, ma che contribuiscono a innalzare le statistiche allarmanti sul numero di omicidi sviluppatisi all’interno di un contesto familiare. I dati relativi all’anno 2021, pubblicati da Repubblica lo scorso 7 maggio, segnalavano come 52 degli 80 omicidi registrati si erano verificati all’interno di un contesto domestico ed affettivo.

Dati che, ovviamente, saranno aggiornati con fatti come quello avvenuto nelle ultime ore a Bologna.