Autore: B.A

Bollette

Bollette luce e gas: contatori con consumo eccessivo? Ecco come fare

Cosa si può fare se il nostro contatore della luce o quello del gas presentano consumi eccessivi che portano a bollette salate.

Una cosa che accomuna tante famiglie ogni mese, che diventa un appuntamento fisso per tutti è quello con le bollette per le utenze domestiche. Luce e gas sono tra gli elementi di spesa fisse delle famiglie, mensili o bimestrali a seconda della tipologia di contratto e della compagnia di fornitura del servizio elettrico o del gas. Un’altra cosa che accomuna queste famiglie è la bolletta troppo alta. Cosa si può fare in questi casi e come si può risolvere il caso del contatore di luce o gas che rileva consumi eccessivi? Ecco cosa hanno in mano le famiglie per difendersi.

Come contestare le bollette

Quando ci si accorge che il proprio contatore segna un consumo troppo elevato di corrente elettrica o di gas metano ad uso abitativo, si può ricorrere. Per bollette troppo care rispetto alle precedenti, nel caso in cui si verifichi una segnalazione di consumo troppo elevata dal proprio contatore, si può ricorrere, ma l’onere della prova e il conseguente reclamo sono adempimenti in campo al ricorrente.

E se c’è qualche anomalia nei contatori, che adesso sono tutti tecnologici e collegati a distanza con le Compagnie, non tutti gli utenti sono in grado di capire dove sta il problema a tal punto da provare l’anomalia.

Il primo passo è la segnalazione al servizio clienti e poi la segnalazione per iscritto alla Compagnia fornitrice del servizio. Come dicevamo, l’onere della prova è del cliente, che tra l’altro ha sottoscritto un contratto di fornitura in cui accetta i conteggi fatti tramite quel contatore e dalla Compagnia.

Non avendo competenze tecniche, l’utente non può capire da dove provenga l’anomalia sui conteggi del contatore e tra l’altro, sempre nella sottoscrizione del contratto, viene tassativamente previsto che mai e poi mai un utente può aprire il contatore della ditta fornitrice del servizio, nemmeno se l’utente chiama un suo tecnico di fiducia.

Cosa offre la legge agli utenti di luce e gas

L’utente, in base a recenti sentenze ha la possibilità di ricorrere manifestando solo il dubbio circa potenziali anomalie del contatore. Il dubbio può essere giustificato confrontando le bollette pregresse, dimostrando come a parità di condizioni di vita, di usi e abitudini e di numero dei componenti della famiglia, le ultime bollette sono sproporzionate rispetto alle precedenti.

In buona sostanza, l’utente può contestare i consumi addebitati nelle bollette dimostrando la sproporzione rispetto a quelli rilevati in periodi analoghi a quello considerato, nei quali egli ha normalmente svolto la sua abituale attività. Al gestore in questo caso spetta l’onere di dimostrare il regolare funzionamento del contatore.

Se il contatore della luce o del gas risulta difettoso si può comunque chiedere la verifica al venditore e non al distributore dell’energia elettrica. Il costo dell’intervento di controllo, nel caso in cui l’anomalia non viene riscontrata però, ricade sull’utente che lo ha richiesto.