Bollette luce e gas più care? Ecco perché si rischia un rincaro delle tariffe

L’abolizione del mercato di maggior tutela nel settore del gas e dell’energia a favore del mercato libero potrebbe provocare un rincaro delle tariffe? Vediamo perché.

Le bollette di luce e gas, in Italia, potrebbero subire un rincaro.
E’ questa la notizia che sta circolando, mettendo in allerta i consumatori italiani.

Ma quale sarebbe la causa del rialzo delle tariffe?
Gli aumenti, paradossalmente, potrebbero essere provocati dall’introduzione di una novità che avrebbe dovuto far calare i prezzi.
Stiamo parlando del ddl concorrenza 2015 che, tra le altre cose, ha stabilito l’abolizione del mercato tutelato ovvero di quel mercato regolamentato dall’Authority per l’energia e che stabiliva il prezzo di elettricità e gas per circa l’80% degli italiani.

Dal 30 giugno 2015 per il gas e dal 30 giugno 2016 per la luce, quindi, verrà abbandonato il mercato di maggior tutela, attualmente vigente, e sulle bollette verranno applicate le tariffe in mercato libero.
Ma cosa comporta, nella pratica, tale passaggio?

Mercato di maggior tutela: cos’è?
Per rispondere alla domanda occorre fare un passo indietro, e capire come vengono stabilite le tariffe in un mercato regolamentato dall’Autorità per l’energia e il Gas.
Le tariffe, in questo caso, vengono fissate da un ente e non sono soggette a concorrenza. Diversamente, nel mercato libero, le tariffe vengono fissate dai vari operatori in una logica di libera concorrenza.

Tariffe di mercato libero: sono più alte?
In realtà le tariffe di mercato libero non sono necessariamente più alte delle tariffe applicate in un mercato di maggior tutela. Nei Paesi europei in cui già vige questo tipo di mercato si sono registrati dei risparmi per le famiglie.

Tuttavia, quello che si teme in Italia, sono eventuali accordi stipulati tra i diversi operatori volti a mantenere alti i prezzi delle diverse tariffe vanificando quindi i vantaggi per il consumatore della libera concorrenza.

L’Autorità per l’Energia e per il Gas, pur non potendo più stabilire le tariffe, continuerà a vigilare sul mercato proprio per controllare che gli operatori non giungano ad accordi di questa natura. Controllo che, tuttavia, non sarà affatto facile qualora venga messa in campo un’offerta articolata di tariffe diverse tra loro.

Non è possibile, alla luce di questo, escludere che il passaggio al mercato di libera concorrenza possa provocare un rialzo delle tariffe.

Mercato libero: i consumatori dicono no
La paura che il passaggio al mercato libero si traduca in un rialzo del costo delle bollette a causa di comportamenti scorretti da parte degli operatori è testimoniata dal dissenso espresso dalle associazioni dei consumatori alla notizia della novità.

In particolare Federconsumatori teme

«comportamenti scorretti e spregiudicati di molte aziende che, sin dall’apertura del mercato libero, hanno dimostrato tutta la loro mancata volontà nel proporre offerte competitive e trasparenti.
Non a caso, a 10 anni dall’apertura del mercato libero, solo il 15% dei 20 milioni di utenti ha scelto di abbandonare la maggior tutela nel gas, il 25% dei 29 milioni di utenti ha effettuato tale scelta nel settore dell’energia elettrica».