Autore: Redazione

Contratto di affitto - Sfratti - Decreto milleproroghe

Blocco sfratti: perché la proroga è saltata?

Nel decreto Milleproroghe salta la proroga per gli sfratti: perché? Secondo Sunia, il sindacato degli inquilini, ci sono 30.000 famiglie a rischio.

Salta la proroga al blocco degli sfratti nel testo del Milleproroghe pubblicato nella G.U. Di che parliamo? Il diritto per determinate categorie di inquilini, come le famiglie con certi limiti di reddito e in difficoltà per avere a carico persone malate o figli piccoli, nell’avere una dilazione di tempi alla scadenza del contratto di affitto.

Secondo il Sunia, il sindacato degli inquilini, in ballo c’è il destino di ben 30.000 famiglie, «in estremo disagio abitativo».

Perché la proroga è saltata?

La motivazione data dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è semplice e chiara: la proroga non c’è stata poiché hanno subito un incremento, con uno stanziamento di 446 milioni di euro, i due fondi previsti nel decreto casa, quello affitti e quello per morosità incolpevole.

La decisione del Milleproroghe, che a differenza del precedente non concede la proroga, provoca una spaccatura netta.

Da una parte Confedilizia con il presidente Corrado Sforza Fogliani che ha dichiarato:

"Il governo evita il 31/o blocco degli sfratti: ha rotto la rituale liturgia. Confidiamo che, contro ogni suggestione, terrà ferma la decisione in sede di esame del decreto Milleproroghe, dove potrebbe riaffacciarsi qualche posizione di pericolosa demagogia".

Dall’altra Sunia che ha espresso forte preoccupazione per le 30.000 famiglie suddette, categoria di inquilini «non interessata dai fondi di cui parla il ministero», ovvero persone in forte difficoltà economiche che non hanno possibilità di trovare sul mercato un’abitazione adeguata alle loro possibilità economiche.

La proroga infatti interessa

"nuclei bisognosi, con sulle spalle anziani, portatori di handicap, malati terminali. E non basta, non devono neppure superare i 27 mila euro annui di reddito lordo".

Il segretario nazionale del Sunia Aldo Rossi promette battaglia:

"Ci impegneremo affinché in sede di legge di conversione del decreto venga inserita la proroga".