Autore: Redazione

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Baratto amministrativo: a Milano debiti pagati con lavori pubblici. Come fare?

Anche a Milano il baratto amministrativo: i contribuenti possono pagare i propri debiti con il Comune mediante lavori di pubblica utilità. Come e chi può fare domanda? Per quali debiti?

Il baratto amministrativo è arrivato anche nel Comune di Milano. Questo strumento permette ai contribuenti che hanno dei debiti da saldare con il Comune di adempiere mediante lo svolgimento di lavori di pubblica utilità.
Il baratto amministrativo è stato introdotto dal Governo Renzi con il decreto Sblocca Italia e dà la possibilità ad alcuni contribuenti di pagare, mediante lo svolgimento di lavori pubblici, i propri debiti. Vediamo chi può fare domanda, i requisiti, per quali tipologie di tributi e quali lavori pubblici si possono svolgere.

Baratto amministrativo: chi può fare domanda? Requisiti

Per poter presentare la domanda ed essere ammessi allo svolgimento di lavori pubblici al fine di saldare i propri debiti con il Comune di Milano, i contribuenti devono trovarsi in condizioni di “morosità incolpevole” e rispettare alcuni requisiti.

Requisiti generali
I requisiti generali richiesti sono i seguenti:

  • residenza nel Comune di Milano o la titolarità di una ditta individuale con sede a Milano;
  • cittadinanza europea o, per i cittadini stranieri, il possesso di permesso di soggiorno valido;
  • aver raggiunto la maggiore età;
  • non essere destinatario di sentenza passata in giudicato, decreto penale di condanna per alcuni reati o delitti;
  • avere un ISEE non superiore a 21mila euro;
  • essere in condizioni psico-fisiche adeguate per svolgere l’attività del baratto.

Requisiti economici
Essendo concesso il baratto soltanto ai contribuenti che si trovano in condizioni di “morosità incolpevole”, questi devono dimostrare l’impossibilità a pagare i debiti con il Comune di Milano per cause non dipendenti dalla propria volontà: perdita o riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare a causa di licenziamento, riduzione di reddito consistente (oltre il 30%) per cassa integrazione o riduzione di orario di lavoro, mancato rinnovo del contratto, cessazione di attività libero professionale, problemi di salute o variazioni nella composizione del nucleo familiare tali da generare una riduzione del reddito.

Baratto amministrativo: debiti sanabili e lavori da svolgere

I contribuenti che versano in difficoltà economiche e si trovano in una condizione di “morosità incolpevole” possono adempiere ai propri obblighi di pagamento nei confronti del Comune mediante lo svolgimento di lavori pubblici.

I debiti sanabili con questa modalità sono quelli maturati fino al 2013 e per un valore minimo di 1.500 euro, riferiti a tributi comunali quali ICI, IMU, TARSU, TARES e TARI, oltre a multe derivanti dalla violazioni al Codice della strada o a entrate patrimoniali quali canoni e proventi per l’uso dei beni comunali, corrispettivi e tariffe per la fornitura di beni e la prestazione di servizi.

I contribuenti morosi, dopo aver dimostrato la propria impossibilità ad adempiere, pagheranno i propri debiti svolgendo lavori pubblici quali:

  • pulizia e sgombero di cantine;
  • tinteggiatura di locali e scale;
  • verniciatura della recinzione e un intervento straordinario di pulizia dei pavimenti in pietra nella sede della Zona 4;
  • tinteggiatura dei locali di ingresso della Zona 6;
  • rifacimento dei servizi igienici del Cam Jacopino in Zona 8;
  • interventi di tinteggiatura in diversi Cam (Pecetta, Lampugnano, Lessona e Jacopino) della stessa zona.

I contribuenti che presentano domanda di baratto amministrativo, per ciascuna ora di lavoro prestata, saranno retribuiti con un voucher INPS del valore di 10 euro, oltre a vedersi riconosciuta la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi collegata all’attività svolta e per gli infortuni.

Nello svolgimento della propria attività i contribuenti morosi saranno affiancati da dei tutor (operatori, associazioni o imprese) che avranno anche il compito di aiutare l’amministrazione durante tutto il percorso predisposto per il baratto amministrativo.

Baratto amministrativo: come presentare la domanda

I contribuenti che intendono usufruire dello strumento del baratto amministrativo sono tenuti a presentare la domanda entro 60 giorni dalla data di pubblicazione (1° marzo 2016) mediante un modulo che si può scaricare dal sito del Comune o ritirare presso gli Uffici dell’anagrafe e nei Consigli di zona.

La domanda, completa delle generalità del proponente e della documentazione che attesta il possesso dei requisiti richiesti, potrà essere presentata in uno dei seguenti modi:

  • consegnata all’Ufficio protocollo sito in Via Larga 12, agli uffici Protocollo dei consigli di zona;
  • spedita tramite servizio postale al Comune di Milano, settore Monitoraggio, Controllo tariffe, Isee, Agevolazioni e benefici, Via Silvio Pellico 16 – 20123 Milano;
  • inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata protocollo@postacert.comune.milano.it.