Bambino rapito e venduto: dopo 14 anni i genitori riescono a ritrovarlo

La storia a lieto fine proveniente dalla Cina dove i rapimenti di minori sono una piaga difficile da debellare

Quattordici anni trascorsi a cercare il proprio bambino rapito in giro per la Cina con il loro banchetto ambulante di ravioli bolliti pieno di foto del piccolo e un’insegna che prometteva 200 mila yuan di ricompensa a chi avesse dato loro informazioni utili.

Tante le segnalazioni nel corso degli anni e la speranza che man mano si faceva sempre più vana. In Cina il rapimento di bambini a scopo di essere venduti sono stati una piaga sociale difficile da debellare. Si pensi che fino al 2015 erano circa 20mila i casi registrati.

Erano gli anni della legge del figlio unico con il governo che imponeva una sola nascita a famiglia per contenere la crescita demografica. E in quella terra così chiusa, avere una figlia femmina come unica erede non era considerata una buona cosa. Così il boom dei rapimenti e delle finte adozioni previo pagamento.

Nel 2015, spinto dal calo demografico, il governo cinese ha abolito la legge che imponeva una sola nascita a famiglia e ora i rapimenti sono crollati a una ventina all’anno.

Dopo 14 anni i genitori hanno riabbracciato il figlio

Ritornando alla nostra storia ora dopo 14 anni questa coppia di genitori cinesi ha potuto finalmente riabbracciare il figlio che oggi ha 18 anni nel corso di una cerimonia di riunificazione familiare organizzata dalla polizia di Shenzhen che ha arrestato il ladro di bambini e denunciato la coppia che aveva adottato il bambino quando all’epoca aveva 4 anni pagandolo.

Era il 2007 quando il piccolo stava giocando in strada da solo mentre i genitori all’interno dell’abitazione erano intenti a riposarsi. All’improvviso il silenzio più totale. La polizia ricostruì il fatto: un uomo si era avvicinato al piccolo, lo aveva attirato con un giocattolino e una caramella, e lo aveva portato via. Fu ceduto a un’altra famiglia, in un villaggio mille chilometri distante da Shenzhen.

Il giovane ha deciso di tornare a casa dei genitori adottivi

Oggi a distanza di 14 anni è ricomparso. Ha cambiato nome prendendo quello dei genitori adottivi, ha studiato e frequenta l’ultimo anno di liceo. Il giovane ha abbracciato i genitori naturali durante la cerimonia ma ha poi deciso di tornare nel villaggio dove è cresciuto in tutti questi anni. «Sono stato con loro per dieci anni, mi hanno allevato e fatto studiare, mi scuso, ora so di avere due famiglie» - ha detto prima di congedarsi.