Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

Autocertificazione per fase 2: non bisognerà indicare dati congiunto. Salvini propone l’abolizione

Nella nuova autocertificazione che useremo a partire dal 4 maggio, probabilmente, non sarà necessario indicare nome e indirizzo del congiunto. Matteo Salvini chiederà a Conte di eliminare le autocertificazioni e di fidarsi degli italiani.

Da lunedì 4 maggio entreranno in vigore le nuove norme anticipate dal premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di domenica sera. In queste ore il Viminale è al lavoro per capire come regolamentare gli spostamenti, se e quale autocertificazione adottare e come le forze dell’ordine dovranno comportarsi per controllare che le regole siano rispettate.

Dal 4 maggio gli spostamenti potranno essere giustificati non solo per motivi di salute e lavoro, ma anche per far visita a parenti e congiunti e per recarsi presso la propria residenza nel caso in cui si è rimasti bloccati in altre regioni. Di regione in regione tali norme potranno subire delle modifiche. Il governatore pugliese Emiliano, per esempio, ha già diramato una comunicazione rendendo meno restrittive le norme suggerite dal governo centrale. In Puglia, per esempio, saranno riaperti i cimiteri e sarà possibile recarsi nelle seconde case per servizi di manutenzione. In Calabria, invece, i bar e i ristoranti all’aperto potranno tornare a riaprire già da domani a patto che si rispettino le misure di distanziamento sociale.

L’autocertificazione rimarrà in vigore, ma probabilmente non occorrerà indicare i dati del congiunto

Un tema molto discusso dal parlamento in questa fase è quello dell’autocertificazione. Molti di noi pensavano e speravano che il sistema di controllo basato sulle certificazioni venisse eliminato a partire dal 4 maggio, ma non sarà così. Non vi è ancora nulla di certo e ufficiale ma sembra che l’autocertificazione da utilizzare a partire da lunedì prossimo sarà molto simile alla precedente. Prevederà la possibilità di giustificarsi se si sta tornando nella propria residenza o se ci si sta muovendo per far visita a parenti e congiunti. Il dibattitto è particolarmente acceso su questo ultimo punto, il governo ha già chiarito cosa si intende per congiunti, ma come funzionerà l’autocertificazione?

Sicuramente si dovrà indicare che ci si sta recando da parenti e congiunti ma è molto probabile che non sia necessario inserire il nome o l’indirizzo di queste persone per motivi di privacy. La maggior parte del parlamento è d’accordo con questa linea di pensiero, una parte minore teme che, senza l’obbligo di indicare indirizzi e nomi, questa giustificazione potrebbe essere utilizzata in modo appropriato, come una “scusa”. Per quanto riguarda invece i controlli delle forze dell’ordine verranno scelte le zone delle città “più a rischio”, tali zone verranno controllate dagli agenti in maniera più attenta rispetto alle altre.

Matteo Salvini contrario al sistema delle autocertificazioni: “Lasciamo lavorare le forze dell’ordine”

A riguardo si è espresso Matteo Salvini che ha anticipato che proporrà al governo di eliminare totalmente il sistema delle autocertificazioni, in questo modo si libereranno le forze dell’ordine da un compito scomodo e difficile e si punterà sul senso di responsabilità degli italiani. Ecco cosa ha detto: “"Oggi chiederò al presidente Conte, dopo 50 giorni di chiusura, burocrazia e multe, non è il caso di dare fiducia agli italiani ed eliminare l’autocertificazione? Gli italiani hanno la testa, smettila con l’autocertificazione, lasciamo che polizia e carabinieri tornino al loro sacrosanto lavoro di lotta al crimine e fidiamoci degli italiani".