Auto: il documento unico posticipato alla fine di giugno, ma di cosa si tratta?

Auto: il documento unico posticipato alla fine di giugno, ma di cosa si tratta?

Il debutto del documento unico di circolazione per le auto slitta a giugno, ecco le cose da sapere sulla novità

Carta di circolazione e certificato di proprietà in un unico documento, questo in estrema sintesi il documento unico per auto. Tutti i dati del veicolo in un unico documento, compresi quelli del proprietario, questo il nuovo documento che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 31 marzo 2021 e che invece ha subito uno slittamento.

La data di debutto del modello unico slitta a fine giugno

Il via al nuovo documento unico per le auto era previsto inizialmente per il 31 marzo. Entrerà invece in funzione solo dal 30 giugno 2021, questa la novità relativa al documento. Si tratta di una novità votata alla semplificazione, con il documento unico dell’auto che riguarderà la generalità dei veicoli iscritti al Pra.

Nessuna marcia indietro perché la novità riguardante milioni di automobilisti è ormai definitiva dopo che il decreto legge che la istituisce è stato recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Si tratta del Dl che «prevede disposizioni urgenti in materia di trasporti». Ed è proprio a questo atto del Consiglio dei ministri che è addebitabile lo slittamento della data di entrata in vigore del nuovo documento unico di circolazione.

Più tempo per adeguare le procedure telematiche previste per la novità

In pratica, vengono concessi 3 mesi di tempo in più non agli automobilisti, ma alla struttura tecnica che deve provvedere a produrre il nuovo documento. Infatti vanno messe a punto le nuove procedure, soprattutto telematiche che devono essere utilizzate per la novità.

Quello che ancora non era pronto e che necessita di interventi riguarda soprattutto autobus e veicoli per il trasporto di merci. Infatti il documento unico riguarderà anche questi veicoli che seguono già oggi delle regole particolari.

«Aci e le imprese del settore, avranno il tempo necessario per perfezionare i relativi sistemi informatici e rendere così il servizio pienamente operativo», queste le parole del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Giancarlo Cancellieri che ha pubblicizzato lo slittamento a fine giugno dell’entrata in vigore della novità.

Uno slittamento di data che ha trovato il consenso anche di chi sarà sul campo e la subirà in prima persona. Infatti «grazie alla proroga concessa anche a seguito degli appelli di Aniasa e delle altre associazioni dell’automotive, abbiamo davanti tre mesi di lavoro e di confronto costruttivo affinché sia offerto un servizio utile a cittadini ed imprese», questo il commento proveniente dai vertici dell’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici.

Il nuovo documento non è cosa di poco conto perché sarà quello che i tecnici considerano la carta di identità dei veicoli. Infatti grazie alla novità, i documenti diffusi oggi finiranno in soffitta. Parliamo del certificato di proprietà che oggi consegna agli automobilisti l’Aci e della carta di circolazione fornita dalla Motorizzazione civile, cioè dal libretto di circolazione. In un unico documento tutti i dati di proprietario e veicolo, compresi eventuali provvedimenti di ipoteca, fermo amministrativo e radiazioni.