Aumento bollette, governo al lavoro. Cingolani: “Va riscritto metodo di calcolo”

Intervenendo ai microfoni di Radio Anch’io su Radio Rai il ministro della Transizione Ecologica ha anticipato che si sta lavorando una soluzione

L’aumento bollette è un tema che, in questa fase, genera qualche ansia negli italiani. La prospettiva è stata anticipata dal ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani che, nei giorni scorsi, ha chiarito come l’evoluzione delle cose porterà a rincari del 40%.

Intervenendo nel corso della trasmissione Radio Anch’io di Radio Rai ha spiegato come alla base di tutto ci sia una questione del mercato. "È sotto gli occhi - ha precisato - di tutti che il gas stia aumentando in maniera costante, essendo la materia prima per produrre elettricità. Noi ne abbiamo un effetto importante sulla bolletta. Circa l’80% degli aumenti vengono dal gas”.

Aumento bollette, problema non solo italiano

La problematica non riguarda solo l’Italia. «Sappiamo - ha spiegato il ministro Cingolani - che l’aumento è importante e questo succede un po’ in tutto il mondo, in tutta Europa. Siamo in compagnia, perché è un mercato globale».

Gli aumenti delle bollette sono un aspetto che va a gravare in maniera diretta sulle tasche dei cittadini, soprattutto tra i redditi più bassi. Il governo, secondo le prime anticipazioni emerse a livello mediatico, investirà tre miliardi per frenare i rincari nell’immediato.

Aumenti bollette, necessità di un intervento «strutturale»

«Poi - ha chiarito il ministro - c’è da mettere in piedi un intervento strutturale a questo punto, perché per quanto sembra stiano saturando questi aumenti di costi, sono costi che rimarranno in bolletta. Bisogna lavorare un po’ su un qualcosa di strutturale».

«Bisogna - ha proseguito - ragionare su come viene costruita e calcolata la bolletta per semplificare un po’ il concetto. Ogni Paese ha la sua ricetta: c’è chi lavora sugli oneri, chi lavora sull’Iva. Va un po’ riscritto il metodo di calcolo, lo stiamo facendo in queste ore, stiamo lavorando».

Ogni paese ha necessità di trovare una strategia propria

Paesi come la Spagna sono già intervenuti con misure che sono state definite “shock”: un modus operandi che, però, si annida in una dimensione che ha caratteristiche eterogenee rispetto a quella italiana.

«Sono realtà - ha spiegato Cingolani - profondamente diverse. Ricordiamoci quanto è grande il nostro comparto industriale rispetto al loro, credo si possano trarre indicazioni ma difficilmente si può traslare la strategia da un paese ad un altro. Noi dobbiamo lavorare sui nostri numeri sulla nostra situazione».

Aumenti bollette, la strategia del governo va in due direzioni

Dalle parole di Cingolani si evince come il governo, in relazione al paventato aumento delle bollette, stia lavorando in due direzioni. Uno sarà quello di un intervento economico che permetterà di contenere gli aumenti nell’immediato. L’altra è rappresentata dalla necessità di un intervento strutturale di cui ha parlato lo stesso ministro e che potrebbe sortire effetti a lungo termine.