AstraZeneca ai giovani, ecco come la pensano gli esperti

AstraZeneca ai giovani, ecco come la pensano gli esperti

Le dichiarazioni della professoressa Antonella Viola, immunologa, e del professor Franco Locatelli, presidente del Css e coordinatore del Cts

Il vaccino AstraZeneca torna ad essere oggetto di dibattito. La trombosi avuta da una diciottenne di Genova riapre il fronte di chi ritiene che, soprattutto in una fase come quella attuale, non è giusto dare ogni vaccino a chiunque. Nelle ultime ore si sono registrati due interventi significativi. Quello dello della professoressa Antonella Viola, immunologa, e del professor Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico e presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

AstraZeneca ai giovani, il parere dell’immunologa Antonella Viola

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera (edizione 9 giugno), la professoressa Antonella Viola è stata chiamata a esprimersi sulla somministrazione dei vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson&Johnson) sulle classi più giovani della popolazione. Procedura che, tra l’altro, ha spesso riguardato gli Open Day organizzati.

«È sbagliatissimo - ha detto l’immunologa dell’Università di Padova - proporre questi vaccini ai giovani, specialmente alle donne. Sono sempre stata convinta che non bisognerebbe darli a persone di età inferiore ai 55 anni»,

«Man mano - ha chiarito, ricordando un lavoro uscito su Science - che si scende con l’età i rischi di ricevere questi vaccini superano ampiamente i benefici. Nei più giovani il pericolo di avere conseguenze gravi a causa del Covid è invece molto basso. Ecco perché la Francia ha stabilito di limitare i due vaccini a vettore virale agli over 55».

«Le Regioni - ha dichiarato la professoressa Viola - devono finirla di fare a gara a chi vaccina di più senza mettere al primo posto la sicurezza. Gli eventi trombotici post vaccino sono rarissimi ma anche un solo episodio è una tragedia. È dolorosa la storia della 18enne ricoverata a Genova»

AstraZeneca, Locatelli a Rainews 24 ricorda la raccomandazione esistente

Ai microfoni di Rai News 24 ha, invece, parlato il professor Franco Locatelli. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico ha parlato di questa come una fase di «attenzione suprema per cogliere tutti i segnali che possono in qualche modo allertare su eventuali effetti collaterali che portino poi a considerare dei cambiamenti di indicazione».

Nell’occasione ha ricordato come AstraZeneca sia già «preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età». «Perché - ha evidenziato Locatelli - il rapporto tra i benefici derivanti della vaccinazione-eventuali rischi diventa incrementale con l’età e particolarmente favorevole sopra questa soglia».

«Quello - ha proseguito - che si è verificato nella sfortunata ragazza di Genova, a cui evidentemente va tutta la mia attenzione e tutto il mio più partecipato affetto per quanto le è accaduto, pone un’ulteriore riflessione anche alla luce del mutato contesto epidemiologico. La riduzione dei casi, che abbiamo meno nel paese, rende anche più cogente la riflessione a cui facevo prima riferimento».