Autore: B.A

Lavoro

Assistenti familiari, badanti e colf cambiano nome: salario e agevolazioni

Nuovo Ccnl lavoro domestico, molte le novità in vigore già dal primo ottobre prossimo.

Dal 1° ottobre badanti, baby sitter e colf diventano assistenti familiari. Una nuova definizione che nasce dalla sottoscrizione del nuovo contratto collettivo nazionale che produrrà effetti già dal primo ottobre prossimo. Cambiano gli stipendi, i costi per le famiglie e i livelli di inquadramento.

Come cambia il lavoro domestico

Colf, baby sitter e badanti diventano nel nuovo Ccnl, assistenti familiari. Questo è emerso dalla firma sul rinnovo del contratto del settore, che era scaduto il 31 dicembre 2016. Hanno firmato l’intesa tutte le maggiori sigle sindacali dei lavoratori, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS, Federcolf e tutte le maggiori associazioni dei datori di lavoro, da Domina a Fidaldo. Le novità entreranno in vigore dall’ormai prossimo primo ottobre 2021, per un contratto collettivo nazionale di lavoro che avrà validità fino al 31 dicembre 2022.

Tra le novità del nuovo Ccnl oltre alla nuova definizione che raccoglie tutti gli addetti, cambia qualcosa anche a livello di inquadramento. Infatti i lavoratori vengono inquadrati in diversi livelli a seconda delle mansioni e della persona da assistere. Vengono inserite nel Ccnl anche agevolazioni per i datori di lavoro, anziani o famiglie.

Datori di lavoro, agevolazioni

Partiamo proprio dai datori di lavoro, che avranno un vantaggio nel momento che si troveranno a dover assumere, per necessità una seconda badante. Non è una cosa rara questa, perché sempre il Ccnl prevede il diritto del lavoratore a 11 ore di riposo consecutive. E se la badante deve restare a riposo per tutte queste ore, è inevitabile che le famiglie che necessitano di assistenza per il loro anziano, anche nelle ore di riposo della prima badante, avranno bisogno di assumerne una seconda.

E in questo caso, per la seconda badante la famiglia riceverà un trattamento agevolato sui contributi previdenziali che dal 1 ottobre, si potranno versare convenzionalmente su 8 ore, quindi con una riduzione di 24 ore settimanali.

Cosa cambia per i lavoratori

Per i lavoratori invece, ci saranno aumenti di stipendio già ad ottobre, con le nuove tabelle che entreranno in vigore nel 2021, a gennaio.

La nuova denominazione di assistenti familiari cancella la distinzione tra colf, badanti e baby-sitter. Per queste ultime, entra il loro inserimento in un unico livello, il BS.

Per i livelli, l’inquadramento viene di fatto uniformato. Ci saranno 4 diversi livelli in base alle competenze dei lavoratori e ad ogni livello corrisponderanno due parametri retributivi. Per di più, dal primo gennaio verranno applicate le nuove tabelle con gli aumenti di retribuzione, che per esempio, al livello BS prima citato, prevede 12 euro di incremento mensile.

Nascono anche le indennità aggiuntive, che invece andranno corrisposte già dal primo ottobre. Si tratta di indennità da 100 a 116 euro e sono destinate a chi assiste bambini fino al sesto anno di età o più di una persona non autosufficiente.

Ai lavoratori in possesso della certificazione di qualità invece spetterà un surplus di salario da 10 euro al mese. Cambia anche la durata massima del periodo di prova che sale a 30 giorni.

Un occhio particolare il nuovo Ccnl riserva anche alla formazione. I lavoratori avranno fino a 40 ore annue di permesso retribuito per i corsi di formazione professionali specifici.

Per approfondire consigliamo la lettura di: Dove fanno la quarantena le badanti? Molte le difficoltà