Assisi, beccata a rubare in negozio: «Ho fatto il vaccino e non mi sono resa conto»

Assisi, beccata a rubare in negozio: «Ho fatto il vaccino e non mi sono resa conto»

Una donna ha provato a giustificare il furto di un paio di scarpe attribuendo la sua cattiva condotta agli effetti avversi del vaccino Anti-Covid fatto da poco.

Ha rubato un paio di scarpe in un negozio e quando è stata beccata ha provato a incolpare il vaccino Anti-Covid. La donna era stata notata mentre si aggirava in un negozio di Assisi, in Umbria, con fare sospetto.

Dopo aver provato numerose paia di scarpe in esposizione sugli scaffali, ha provato a uscire dal negozio. Il suo comportamento ha tuttavia messo in allarme gli addetti alla sicurezza che hanno avvertito le forze dell’ordine.

Dopo aver nascosto delle calzature all’interno della sua borsa, la donna ha provato ad uscire dall’esercizio commerciale, venendo però rilevata dal sistema antitaccheggio. I dipendenti del negozio l’hanno quindi raggiunta presso la sua auto per bloccarla fino all’arrivo dei carabinieri.

Beccata in flagrante, si giustifica: «Ho fatto il vaccino anti-Covid da poco, non mi sono resa conto di aver rubato»

Durante la perquisizione, la donna è risultata effettivamente in possesso di un paio di scarpe non acquistate regolarmente. I Carabinieri l’hanno quindi accompagnata in caserma dove è stata sottoposta a ulteriori accertamenti e denunciata a piede libero per furto. "E’ stata colpa del vaccino anti-Covid, non me ne sono resa neanche conto" ha provato a giustificarsi in ultima istanza la donna, che ora rischia una pena dai sei mesi ai tre anni, oltre che una multa da da 154 euro a 516 euro.

Quando le reazioni avverse al vaccino diventano una scusa

Non è l’unica persona negli ultimi tempi ad aver provato ad attribuire la colpa della propria cattiva condotta agli effetti del vaccino anti-Covid. Qualche mese fa un uomo di 85 anni, originario della Costiera Sorrentina, è stato sorpreso per ben due volte nel giro di appena un’ora e mezza sul litorale di Eboli dalla Polizia Municipale in compagnia di prostitute.

Stando a quanto riferiscono i giornali locali, l’uomo era partito dalla sua abitazione a bordo di un vecchio camper di buon mattino. L’85enne era stato fermato poco dopo dagli agenti della Polizia Municipale per un controllo, verificando che a bordo, insieme a lui, vi erano anche due prostitute. Gli è stata quindi comminata una sanzione di circa 500 euro.

Verso mezzogiorno, l’uomo è stato nuovamente fermato dalle forze dell’ordine, questa volta nei pressi del ponte del Sele. Gli agenti hanno notato un camper fermo sul ciglio della strada molto simile a quello che avevano fermato prima e si sono avvicinati per controllare. Non solo hanno appurato che il camper era lo stesso, ma hanno scoperto anche che l’uomo non aveva desistito nei suoi intenti e che, nonostante la sanzione appena ricevuta, aveva chiesto i servizi di un’altra prostituta.

L’85 a quel punto ha provato a chiamare in causa un’improbabile reazione avversa al vaccino, che lo avrebbe portato ad avere «certe voglie». Anche questa volta si è beccato una sanzione di circa 500 euro.