Autore: Giacomo Mazzarella

Rc Auto - Assicurazione auto

Assicurazioni auto, la classe di merito ormai quasi in disuso, ecco come è cambiato il panorama assicurativo

Tra legge Bersani e nuova Rca familiare, dall’Ania fanno sapere che il sistema bonus malus andrebbe modificato.

Il mondo delle assicurazioni è in fermento alla luce di alcune grandi novità ormai entrate in vigore. La nuova Rca familiare, che consente alle famiglie di assicurare più veicoli alla stessa classe di merito della prima auto, è solo una delle ultime novità che hanno stravolto il settore. Al riguardo occorre registrare le parole di Maria Bianca Farina, Presidente di Ania (l’associazione delle compagnie di assicurazione operanti in Italia).

Parole dure della Farina, che ha criticato molto la piega che sta prendendo adesso il settore assicurativo, soprattutto per quanto concerne la Rca, l’assicurazione obbligatoria per circolare con auto, moto e simili. Ecco un estratto di ciò che il Presidente di Ania ha detto nel corso di un’audizione sui mercati finanziari in commissione Finanze alla Camera dei Deputati.

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Dalla Bersani alla Rca familiare, ecco cosa è successo

Le parole del Presidente di Ania hanno fatto il giro dei web e dei siti di auto e moto. “Il sistema del bonus malus è stato stravolto, ormai non è più efficace”, inizia così il discorso della Farina a Montecitorio che sottolinea come il sistema attuale faccia acqua da tutte le parti. Infatti stando alle ultime statistiche, la stragrande maggioranza degli incidenti e dei sinistri, cioè circa l’80%, sono causati da veicoli assicurati nelle classi più basse.

Un autentico controsenso se si considera che il sistema bonus malus assegna classi di merito più alte a persone con anzianità di patente o con esperienza di guida meno lunga. Ormai le classi alte sono in disuso, perché tra sottoclassi interne alle Compagnie, utilizzate per differenziare le tariffe, e interventi normativi, riuscire ad assicurare, come rischio alto vuole, una auto in classe 14 (è la classe di ingresso per un neo patentato per esempio), è difficile.

Ormai la maggior parte dei sinistri stradali coinvolgono vetture in classe prima, la più bassa, quella che di veicoli che dal punto di vista delle assicurazioni, dovrebbero essere di rischio basso. Il motivo è che ormai il settore assicurativo vende la maggior parte delle polizze in classe uno.

“Tutto iniziò con la legge Bersani, che permetteva di ereditare l’attestato di rischio del titolare di un veicolo; una serie di tutele estese al nucleo familiare che hanno trovato il loro coronamento nella RC Familiare. Un modo per trasportare nella migliore classe di merito disponibile in famiglia (dove di solito c’è quasi sempre qualcuno in prima) un buon 50% di italiani”, questa la breve storia del sistema assicurativo raccontata a Montecitorio dalla Farina.

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Occorre intervenire

“Le classi non hanno più ragion d’essere bisognerebbe modificare il sistema e trovare la chiave giusta per questa ripartizione”, questo il monito che la Farina fa in Parlamento, affinché si metta mano al sistema. Da anni fa l’IVASS aveva chiesto che Ania e gli altri soggetti coinvolti istituissero un tavolo tecnico per immaginare un sistema diverso, ma tutto è fermo ancora nonostante il problema è individuato.