Assembramenti scudetto Inter, Galli: «Sono interista, non contento che si sia festeggiato in quel modo»

Assembramenti scudetto Inter, Galli: «Sono interista, non contento che si sia festeggiato in quel modo»

L’infettivologo del Sacco di Milano ha ammesso la sua fede nerazzurra, sottolineando, però, la disapprovazione per gli assembramenti di piazza Duomo a Milano

Una delle facce peggiori del Covid è quello di rendere pericolosi i momenti di convivialità, magari quelle di gioia, come ad esempio quella dei tifosi dell’Inter. I sostenitori nerazzurri si sono riservati per le vie di Milano per festeggiare il diciannovesimo scudetto della squadra allenata da Antonio Conte.

Le immagini di piazza Duomo, in altri tempi, avrebbero rappresentato la normalità per chi si è trovato a festeggiare un successo della propria squadra. Adesso diventano, invece, fatti da valutare a livello epidemiologico.

Assembramenti scudetto Inter, il pensiero di Galli

Cantare a squarciagola, magari con una mascherina che inavvertitamente si sfila mentre si salta, in mezzo a migliaia di persone, è un rischio considerevole ai tempi del Covid. Un assembramento in piena regola, per il quale bisognerà pazientare ancora un po’ di tempo prima di poterlo ritenere plausibile.

Di questo ne ha parlato il professor Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive del Sacco di Milano. E il suo è un punto di vista che ha due caratteristiche rilevanti: l’essere un parere «scientifico» e il provenire da un tifoso nerazzurro.

Piazza Duomo e festeggiamenti Inter, le parole di Galli

«Sono un tifoso dell’Inter» è l’ammissione dell’infettivologo ai microfoni dell’Adnkronos. Ma la gioia del fan dei nerazzurri si può dire abbia come risvolto della medaglia la preoccupazione che quelle immagini regalano allo scienziato: «E’ stata - ha affermato - una manifestazione che, in quei termini, non aveva senso. Mi dispiace perché coinvolge le persone con le quali condivido una passione. Ma la passione andava espressa diversamente».

«Non sono contento - ha rivelato - che si sia festeggiato in quel modo». Massimo Galli ha, inoltre, segnalato come i festeggiamenti dei tifosi dell’Inter non siano state l’unica circostanza in cui nel weekend si sono verificati assembramenti.

Si tratta di situazioni che, in questo momento, vanno evitate, tenuto conto che persino le riaperture previste da qui alla prossima settimana saranno rese possibili unicamente da protocolli che garantiscano distanziamenti e la possibilità di limitare situazioni che possono in qualche modo favorire la diffusione del virus.

«La pandemia - ha aggiunto il professore - non è risolta. Il vaccino potrà contribuire in modo sostanziale a ridimensionare il problema, ma la tranquillità è ancora lontana».

Scudetto Inter, ne ha parlato anche il professor Franco Locatelli

Assembramenti è quello che chiede di evitare anche il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

«Tutte le occasioni di assembramento - ha detto ai microfoni di Sky Tg 24 - vanno assolutamente evitate, ivi compresi i festeggiamenti da parte dei tifosi della squadra di calcio che ha vinto il campionato nazionale. La gioia la si può comprendere, però io credo che su di essa debba prevalere il senso di responsabilità. Mi si faccia dire che 121.000 morti devono averci insegnato qualcosa e onorare la loro memoria, rispettare la perdita delle loro vite, vuol dire evitare degli assembramenti».

«Abbiamo - ha aggiunto - ancora una circolazione virale che non può essere sottovalutata. Ricordiamoci che abbiamo 400.000 persone nel Paese che, in questo momento, sono positive al Sars-Cov2».