Aperti 6 corridoi turistici Covid Free: ecco dove si può ritornare ad andare in vacanza

Aperti 6 corridoi turistici Covid Free: ecco dove si può ritornare ad andare in vacanza

Il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza che istituisce corridoi turistici Covid-free. Basterà un tampone

Boccata d’ossigeno per il settore viaggi duramente colpito dalle chiusure dovute all’epidemia da covid-19. Dopo 2 anni difficili, da quest’estate il settore è ripartito alla grande e si sta rialzando. Oggi con la notizia dell’apertura di 6 corridoi turistici covid-free, il futuro si prospetta roseo.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti firmato l’ordinanza che istituisce in via sperimentale, e con precisi protocolli di sicurezza, i corridoi turistici Covid-free. Si parte al momento con 6 destinazioni: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (Sharm El Sheikh e Marsa Alam) e fino a Gennaio 2022 salvo proroghe.

Apertura corridoi turistici: basterà un tampone

Ma cosa significa tutto ciò? Significa che tutte le persone con Green Pass covid-19 sono autorizzati a viaggiare verso queste zone per motivi turistici.

«I soggetti in partenza dal territorio nazionale - si legge nell’ordinanza - sono tenuti a presentare all’atto dell’imbarco la certificazione di essersi sottoposti nelle 48 ore precedenti a test molecolare o antigenico» e qualora il soggiorno fosse «pari o superiori a sette giorni a ulteriore test nel periodo del soggiorno».

Una volta rientrati in Italia non ci sarà più l’obbligo di isolamento fiduciario ma si dovrà soltanto sottoporre ad un tampone molecolare o antigenico una volta sul territorio nazionale.

I soggetti sono esentati da isolamento fiduciario presentando all’atto dell’imbarco dal paese estero un test negativo effettuato nelle 48 ore precedenti e facendo un ulteriore test in arrivo all’aeroporto nazionale.

Istituito tavolo tecnico al ministero

Per monitorare i nuovi corridoi turistici sperimentali è stato istituto al ministero della Salute un tavolo tecnico di coordinamento in cui siedono anche rappresentanti di altri dicasteri (Turismo e Affari esteri) e rappresentanti delle aziende turistiche e delle società aeroportuali.

Gli operatori turistici hanno appreso con soddisfazione questi corridori turistici anche se sperano che molto presto si possa aprire anche ad altre nazioni.

Operatori turistici soddisfatti ma chiedono ulteriori aperture

"Accogliamo con favore il segnale positivo sui corridoi turistici Covid-free: adesso bisogna fare in modo che questo sia solo un primo passo verso la rapida riapertura complessiva delle mete extra Ue dove è possibile da subito viaggiare in sicurezza, come previsto in altri paesi dell’Unione Europea" - hanno scritto i rappresentanti di categoria in una nota congiunta.

Perché spiegano sempre gli operatori turistici non sarà la piccola lista di destinazioni sbloccate in queste ore a risolvere i problemi che mette a rischio 40mila lavoratori.