Anticorpi Covid: dopo essere stati malati durano almeno 8 mesi

Anticorpi Covid: dopo essere stati malati durano almeno 8 mesi

Sono davvero importanti i risultati emersi da uno studio italiano realizzato dall’Ospedale San Raffaele di Milano con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità.

Un recente studio tutto italiano ha reso noto quanto tempo durano gli anticorpi nelle persone che si sono ammalate e sono guarite dal Covid. La ricerca è stata realizzata dall’Ospedale San Raffaele di Milano con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità.

I risultati ottenuti sono davvero molto importanti per comprendere qualcosa in più del Coronavirus e infatti questo studio è stato pubblicato anche sulla rivista internazionale Nature Communications. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali scoperte di questa importante ricerca.

I risultati dello studio

Lo studio italiano ha mostrato che a distanza di otto mesi dalla diagnosi di infezione da Covid, solo tre pazienti su 162 non mostravano più positività al test. Di conseguenza quindi gli anticorpi Covid sono rimasti per ben otto mesi nelle persone che sono guarite dalla malattia. La presenza degli anticorpi non dipende poi dall’età e nemmeno dalla presenza di altre malattie pregresse.

Dallo studio è emerso anche che il 79% di coloro che ha partecipato al test ha prodotto degli anticorpi in grado di neutralizzare il Covid nell’arco delle prime due settimane di malattia.

Gabriella Scarlatti, coordinatrice dello studio, ha spiegato che «I pazienti incapaci di produrre anticorpi neutralizzanti entro la prima settimana dall’infezione andrebbero identificati e trattati precocemente, in quanto ad alto rischio di sviluppare forme gravi di malattia».

Sempre da questa ricerca sono emersi anche altri dati molto interessanti. Si è scoperto infatti che la riattivazione di anticorpi già esistenti per i coronavirus stagionali come il raffreddore, non rallenta affatto la produzione degli anticorpi per il virus Sars-CoV-2. Di conseguenza quindi le due cose sono completamente slegate.

Secondo quanto riferito da Gabriella Scarlatti, i risultati emersi dallo studio regalano due buone notizie. « La prima è che la protezione immunitaria data dall’infezione persiste a lungo. La seconda è che la presenza di una pre-esistente memoria anticorpale per i coronavirus stagionali non costituisce un ostacolo alla produzione di anticorpi contro il Sars-CoV-2», ha affermato la coordinatrice della ricerca.

Studio realizzato considerando 162 pazienti Covid

Lo studio realizzato dall’Ospedale San Raffaele di Milano grazie alla collaborazione dell’ISS è stato il più ampio mai condotto in Italia rigurdo questo specifico argomento.

I ricercatori hanno monitorato 162 pazienti Covid di cui il 67% erano maschi. Questi soggetti si sono recati al Pronto Soccorso dell’ospedale milanese nel corso della prima ondata di Coronavirus in Italia. Di tutti questi pazienti, 134 sono stati ricoverati.

L’età media dei soggetti presi in esame è di 63 anni e il 57% di questi aveva dei problemi di salute pregressi. Nel 44% dei casi i soggetti avevano ipertensione e nel 24% dei casi i soggetti avevano il diabete come parologia pregressa.

I campioni di sangue che sono stati raccolti e analizzati riguardano il periodo da marzo 2020 a fine novembre 2020. Grazie alle analisi è emerso che la quantità di anticorpi neutralizzanti si è ridotta con il passare del tempo, ma comunque restava presente nella maggior parte dei casi.