Ancora furbetti del reddito di cittadinanza: 115 denunciati

Operazione carabinieri a Bologna, scovati 115 furbetti del reddito di cittadinanza.

Ancora una volta finisce in prima pagina un caso di fruizione indebita di reddito di cittadinanza. Anzi, occorrerebbe dire, maxi fruizione indebita dell’Rdc.

Infatti nel Bolognese sono stati scoperti 115 beneficiari del sussidio, che non dovevano averne diritto. E si tratta di 115 stranieri, tutti di nazionalità rumena. Ciò che fa specie è la varietà di soggetti, perché l’età di questi furbetti è compresa tra i 18 ed i 66 anni di età.

L’operazione dei carabinieri di Ozzano Emilia

Come riporta il quotidiano «Il Resto del Carlino», 115 stranieri, di nazionalità rumena, sono finiti nel registro degli indagati, denunciati per fruizione indebita di reddito di cittadinanza. Tutti di età compresa tra i 18 ed i 66 anni, sono stati scoperti da una indagine condotta dai carabinieri di Ozzano dell’Emilia.

La cosa particolarissima è che molti di loro erano stati in Italia per poco tempo. Una cosa che farà storcere il naso ai tanti contestatori della misura, molti dei quali vorrebbero abolirla e molti altri che invece vorrebbero rivisitarla.

In questa fase in cui si fa un gran discutere di intervenire in correzione del reddito di cittadinanza, ciò che viene fuori da Bologna sarà accompagnato senza dubbio da aspre polemiche.

Circa 300.000 euro di danno per le casse dello Stato

Tutti stranieri, molti di loro con 18 anni di età o poco più e altri addirittura, che erano stati in territorio della penisola solo una volta. Sono senza dubbio queste le cose che maggiormente balzano agli occhi di chi legge. Perché naturalmente, non è la prima volta che vengono scoperti furbetti del reddito di cittadinanza.

Il danno totale per le casse dello Stato è pari a 300.000 euro. Tutti gli interessati sono stati denunciati per false dichiarazioni, perché gli inquirenti nei loro confronti hanno mosso questi rilievi dal momento che proprio in virtù di queste false attestazioni e dichiarazioni, erano riusciti a percepire, indebitamente, il sussidio.

Indagine con la partecipazione pure dell’ispettorato del lavoro

Come detto, sono stati i carabinieri di Ozzano Emilia a scoprire il tutto. Militari dell’Arma che si sono avvalsi della collaborazione dell’Ispettorato del lavoro di Bologna.

Diverse le false dichiarazioni che questi furbetti hanno rilasciato, tra cui, il mancato possesso di auto di cilindrata superiore a 1.600 cc, la residenza in Italia da almeno 10 anni e così via dicendo.

Molti di loro erano arrivati in Italia solo per ottenere il sussidio e per fare ritorno a casa. Una cosa strana dal momento che la carta dove vengono caricati i fondi non fa prelevare fuori da territorio italiano e non ci sono possibilità di spendere soldi in negozi non in convenzione.

Adesso ciò che è emerso ha prodotto l’immediata sospensione del reddito di cittadinanza a tutti i denunciati e si avviano le pratiche atte a verificare la possibilità di chiedere la restituzione delle somme indebitamente percepite.