Allerta maltempo e disagi nel Nord Italia

Allerta maltempo e disagi nel Nord Italia

Da qualche giorno il Nord Italia è sotto la morsa del maltempo per colpa di importanti nevicate e piogge. Vediamo qual è la situazione.

In Italia del Nord i disagi legati al maltempo sono considerevoli e derivano da forti nevicate e anche da grandi precipitazioni. Sulle Dolomiti bellunesi ci sono state forti nevicate, in particolare tra Passo Giau e Passo Valles sono state bloccate in rifugi o sono state fatte evacuare 16 persone. Foppolo, un paese che di trova nella provincia di Bergamo, si trova isolato, senza linea telefonica fissa e senza corrente elettrica per colpa dei 2 metri di neve caduti nelle scorse ore.

In Alto Adige, nonostante un leggero miglioramento della situazione, 3400 persone sono ancora senza elettricità e ci sono grandi disagi legati al traffico stradale e ferroviario. A Sondrio ci sono state pioggie molto forti che hanno causato una frana di terra e detriti.

Acqua alta a Venezia

Come abbiamo visto, l’Italia del Nord è ancora sotto la morsa del maltempo per colpa di abbondanti nevicate e precipitazioni. Durante la notte il Mose è entrato in azione per evitare che Venezia venga allagata ancora una volta dopo che nella giornata di ieri qualcosa era andato storto e l’acqua alta avava invaso il capoluogo del Veneto. A rendere nota questa notizia è stato il Centro previsioni e segnalazioni maree del Comune di Venezia.

Per quanto riguarda la giornata di oggi 9 dicembre, il massimo livello di acqua dovrebbe arrivare a 125 cm alle ore 9.30. Ieri qualcosa era andato storto, infatti la città era rimasta sotto ben 138 cm di acqua perchè le previsioni avevano previsto un livello di innalzamento dell’acqua inferiore di 10 cm rispetto a quanto è poi avvenuto nella realtà.

Cinzia Zincone, capo del Provveditorato alle opere pubbliche del Nordest, ha riconosciuto alcuni difetti nel funzionamento del meccanismo del Mose. La donna ha spiegato in maniera molto sincera che le operazioni sono «in una fase sperimentale del Mose, nella quale si alza quando c’è una previsione di 130 centimetri: l’allerta viene data 48 ore prima per permettere non solo di emettere le ordinanze per la navigazione ma anche per convocare le squadre operative.». L’operazione che permette il funzionamento del Mose non è quindi semplice, infatti non basta spingere un bottone per attivarlo immediatamente.

Anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha commentato il mancato funzionamento del Mose spiegando come «avevamo una previsione di massima di marea di 125 centimetri, ma in mare il vento è cresciuto molto, ha avuto una forza straordinaria, non prevista.». Pare infatti che il vento scirocco arrivato dalla Croazia abbia incrementato il problema della piena di fiumi come il Tagliamento e il Piave.

Per ovviare al problema si sta pensando a qualche modifica alle procedure che si utilizzano per avviare il Mose e metterlo in pre-allarme anche quando le previsioni sono inferiori rispetto a quelle d’allerta che significherebbero un allagamento per l’intera città.