Alitalia: Etihad incerta sull’accordo, chiede ristrutturazione e tagli al personale

Entro un mese dovrà essere presa una decisione circa l’acquisto da parte di Etihad del 40% di Alitalia. Ma la compagnia potrebbe chiedere pesanti ristrutturazioni e tagli al personale

L’accordo tra Alitalia e Etihad «ha il 50% delle possibilità di andare in porto». Questo in pratica è quello che ha detto il ceo della compagnia degli Emirati Arabi James Hogan in una conferenza stampa ad Abu Dhabi, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Bloomberg.

Hogan frena l’entusiasmo del Ministro Lupi che questa mattina si è detto ottimista sulla trattativa tra Alitalia e Etihad. Hogan dice che la compagnia araba è convinta che Alitalia possa tornare alla redditività, ma necessita di una pesante ristrutturazione che, secondo indiscrezioni sulle quale Hogan ha taciuto, passerebbe anche per tagli al personale Alitalia.

Era il 24 febbraio scorso quando Alitalia, nel corso di un incontro con le parti sociali, ha manifestato la volontà di tagliare ulteriormente il costo del lavoro per 40 milioni di euro. I sindacati hanno risposto picche, aspettando maggiori conferme circa l’arrivo dell’investitore straniero Etihad. Ma forse l’accordo tra le parti si basa proprio, o anche, sulla disponibilità ad effettuare ulteriori tagli al personale.

A marzo la decisione
«La due diligence dei conti di Alitalia da parte di Etihad è nella fase finale». Secondo quanto riporta Bloomberg Hogan avrebbe dichiarato che «una decisione sull’acquisizione di una quota della compagnia italiana potrebbe arrivare questo mese».

Hogan, parlando dell’azienda italiana, ne ha sottolineato lo status come terzo maggior mercato per il traffico in uscita. Caratteristica che rende attraente Alitalia per gli investimenti di Etihad, soprattutto nell’ottica di un potenziamento della rete nel sud Europa a completamento delle relazioni di Air Berlin nel nord del continente.

Ma alla domanda su quanto fosse fiducioso di concludere l’accordo, Hogan ha risposto: «E’ 50-50. Nel passato siamo anche arrivati a fare delle due diligence con altre compagnie e poi ci siamo ritirati».

Le condizioni
Le trattative tra Etihad e Alitalia si sono intensificate lo scorso mese e dovrebbero concludersi entro marzo, quando Etihad terminerà di verificare i conti di Alitalia. Secondo indiscrezioni la compagnia araba dovrebbe entrare in Alitalia con il 40% del suo capitale.

Ma quali sono le condizioni perché l’affare vada in porto? Hogan ha spiegato che l’operazione andrà avanti solo se risponde ai criteri di investimento della sua compagnia riguardo a determinati parametri che sono quelli verificati in questi giorni: costi, redditività, ristrutturazione del vettore italiano, condizioni circa il network e forza del management.

Fonti, non confermate ufficialmente, riferiscono che Etihad chiede una profonda ristrutturazione dei debiti del vettore italiano e, in aggiunta, tagli al personale. «Non ho commentato riguardo ai tagli del personale», ha detto Hogan.