Alitalia-Etihad, Lupi attacca Lufthansa: «Ricorso insignificante»

«Lufthansa si sta opponendo all’accordo tra Alitalia ed Etihad con un ricorso insignificante, l’Europa deve impedire che gli interessi di una compagnia di bandiera come quella tedesca possano impedire il libero mercato e la possibilità dell’Italia di rilanciare il proprio trasporto aereo».

In pratica l’accusa che il Ministro Lupi rivolge a Lufthansa e all’Europa è quella di usare due pesi e due misure: «non si capisce perché quando Etihad compra Air Berlino non si parli di aiuti di Stato, e quando invece sta dialogando con Alitalia invece sì. È inaccettabile». Parla così il Ministro delle infrastrutture sul caso Alitalia e sul ricorso europeo presentato da Lufthansa contro la trattativa tra Etihad e Alitalia.

Il Ministro ricorda che nessuno obiettò nel momento in cui venne firmata l’alleanza tra Etihad e Air Berlin. «Etihad è sempre la stessa società e in quella occasione nessuno sollevò la questione degli aiuti di Stato. L’Italia non può essere considerata lo zimbello d’Europa».

In una audizione alla Camera il Ministro aveva già assicurato che non saranno utilizzati finanziamenti dello Stato per portare a termine la trattativa con Etihad. I maliziosi però, notano che dei 295 milioni di euro da reperire al momento soltanto 80 milioni sono stati individuati grazie a tagli al costo del lavoro.

All’appello mancano ancora più di 200 milioni e c’è già chi teme lo zampino dello Stato. (per approfondire: Alitalia: ennesimo salvataggio della compagnia di bandiera. Ma chi paga?)