Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

A causa della movida potrebbe slittare la riapertura dei confini regionali

Il governo sta pensando di rinviare l’apertura dei confini regionali prevista per il 3 giugno

Nel corso del weekend appena concluso ci sono stati diversi episodi che hanno fatto tanto discutere. In occasione del primo weekend dopo il lockdown folle di gente si sono riversate in strada, sulle spiagge, sui lungomari, all’interno ma anche all’esterno dei locali. Diversi esponenti del governo e sindaci si sono lamentati pubblicamente di queste situazioni ed hanno minacciato di adottare delle regole più severe nel caso in cui si dovesse assistere al ripetersi di questi episodi.

La movida rischia di far slittare la riapertura della mobilità tra regioni

Alla luce di ciò, il governo inizia ad interrogarsi sulla movida serale e notturna visto che, con ogni probabilità, le regole attuali associate a dei controlli non troppo severi potrebbero non bastare. Un altro nodo che il governo dovrà scogliere è quello relativo alla mobilità tra regioni. Il decreto prevede che a partire dal 3 giugno venga ripristinata la libertà di movimento, ma il dibattito resta molto acceso e non è da escludere che questa data venga posticipata.

A suonare l’allarme è il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che, in un’ intervista a «La Stampa» ha fatto il punto della situazione. Secondo il Ministro gli episodi e gli assembramenti visti nel corso del weekend non aiuterebbero di certo il governo a velocizzare la riapertura tra regioni: Capisco i giovani, ma non possiamo annullare gli sforzi: alla fine della settimana il governo valuterà in base al numero dei contagi. E per lo ’sblocco’ della mobilità tra regioni, faremo le nostre valutazioni: non è detto, ma potrebbe diventare inevitabile prendere tutto il tempo che serve”.

Dopo due mesi di lockdown non era da escludere una reazione di questo tipo da parte della popolazione. Il bel tempo e la bella stagione hanno favorito le uscite e la gente, vogliosa di tornare a vedere amici e a divertirsi, si è riversata nei posti più frequentati delle nostre città e paesi. Detto ciò, sarà fondamentale evitare il ripetersi di queste situazioni ad alto rischio che, associate alla ripresa della mobilità regionale, potrebbero farci tornare velocemente in crisi.

Il presidente della Liguria: “Riaprire subito confini regionali e nazionali”

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, è invece di un parere diverso. La sua regione trae notevoli guadagni dagli arrivi di persone da altre regioni, Lombardia e Piemonte in primis, sia per singoli weekend che per intere settimane di ferie. Per questo ha criticato duramente l’ipotesi di prolungare il divieto di movimento tra diverse regioni. Secondo Giovanni Toti continuare a tener chiusi i confini regionali, ma anche quelli nazionali, sarebbe una scelta catastrofica per il nostro paese visto che il settore combina per il 10/15% del nostro PIL. Il presidente della regione Liguria ha lanciato un appello, ripreso dai governatori di altre regioni che fanno del turismo il loro settore più redditizio: “Sarà già un’estate complessa, cerchiamo di non renderla peggio di quella che potrebbe essere.”