Autore: B.A

Agenzia delle Entrate

730/2020, quando arriva il rimborso? Ecco le regole, tra elementi di incoerenza e ritardo nella presentazione

Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate chiarisce i tempi dei rimborsi per la stagione fiscale del 730/2020

I controlli sulle dichiarazioni dei redditi con il 730, possono produrre lo slittamento dei rimborsi fiscali ai contribuenti. Questa è una cosa che si ripete annualmente in sede di presentazione delle dichiarazioni reddituali. Anche quest’anno, con i contribuenti che sono chiamati a dichiarare i redditi percepiti nel 2019 e quindi a pagare le tasse ed eventualmente a ricevere i conguagli, la storia si ripeterà.

Per chi va a rimborso, in linea di massima il conguaglio positivo arriva con la busta paga di luglio o agosto, mentre ad agosto lo ricevono i pensionati. Dal momento che il coronavirus ha prodotto lo slittamento della scadenza per le dichiarazioni dei redditi, i mesi canonici in cui si riceveranno i conguagli possono slittare. Un dato certo è che prima si presenta la dichiarazione dei redditi, prima si ricevono i conguagli.

Al riguardo il 5 giugno scorso, l’Agenzia delle Entrate ha presentato un provvedimento con sui l’Agenzia identifica gli elementi di incoerenza nel modello 730/2020 che possono produrre uno slittamento del rimborso spettante, anche se si è celeri nella presentazione della dichiarazione.

730 e rimborsi, quando incidono gli elementi di incoerenza

Gli elementi di incoerenza sono differenze tra i dati riportati sulla dichiarazione dei redditi precompilata, e tra dichiarazione dei redditi prodotta dal contribuente. E in molti casi, sono proprio gli elementi di incoerenza che bloccano i rimborsi.

Il provvedimento delle Entrate non fa altro che sottolineare quali e in che misura devono essere questi elementi di incoerenza per far slittare eventuali rimborsi per i contribuenti. Le verifiche e i controlli possono addirittura bloccare i rimborsi fino a quattro mesi.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate verranno effettuati automaticamente sulle dichiarazione dei redditi presentate dai contribuenti, cioè con il 730, nel caso in cui i dati del precompilato vengano ritoccati dal contribuente in maniera significativa. In pratica, controlli automatici se le modifiche rispetto al modello 730 precompilato, vanno ad incidere sulle imposte o sulla determinazione del reddito.

Rimborsi Irpef da 730, se sopra i 4.000 euro controlli automatici

Anche nel caso in cui una dichiarazione dei redditi preveda un rimborso finale a favore del contribuente, con cifra pari o superiore a 4.000 euro, il controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate automatico. Ed anche in questo caso il controllo farà slittare il rimborso, questo ciò che ha indicato l’Agenzia nel provvedimento del 5 giugno scorso.

L’Agenzia delle Entrate potrà effettuare anche i controlli preventivi sia sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti direttamente o tramite sostituto d’imposta, sia su quelle presentate tramite CAF o professionisti abilitati. In pratica, non fa differenza la modalità di presentazione, se con il fai da te o con i professionisti abilitati alla trasmissione.

Le Entrate infatti hanno 120 giorni di tempo a partire dalla data di scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi o dal giorno in cui il contribuente o chi per lui trasmette il 730. E per 4 mesi quindi i rimborsi potrebbero essere bloccati al contribuente che malauguratamente viene messo sotto controllo. Gli elementi di incoerenza che le Entrate elencano nel provvedimento sono innanzi tutto lo scostamento di importi significativi nei modelli di versamento, nelle Certificazioni Uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente.