61 positivi di rientro dal Sudafrica in Olanda, timore per la variante Omicron

Su due voli provenienti da Città del Capo e Johannesburg 61 positivi su 600 persone, si attendono informazioni se i contagi sono addebitabili alla variante Omicron

La variante Omicron sta creando apprensione e c’è grande attenzione rispetto alla necessità di limitare gli scambi con il Sudafrica, ma soprattutto esigenza di monitorare gli ultimi arrivi.

In Olanda, ad esempio, sono state riscontrate 61 positività sui circa 600 passeggeri che sono rientrati dal paese africano nella giornata di venerdì. Inevitabile che, sulla base di questo dato, si sia innescato un campanello d’allarme relativo alla possibilità che le infezioni dipendessero dal nuovo ceppo del virus.

Variante Omicron in Olanda: quattro ore prima di sbarcare per i passeggeri

Occorre precisare però, che secondo il De Telegraaf, non è ancora noto se le positività siano addebitabili alla variante Omicron. Le persone sono state comunque poste in isolamento all’interno di un hotel. Nelle ricostruzioni del quotidiano olandese viene spiegato che, in attesa dell’arrivo dei due voli dal Sudafrica, fosse stata disposta un’organizzazione affinché tutti i passeggeri fossero sottoposti a test e le vie d’uscita risultassero diverse rispetto a quelle riservate alle altre persone.

Il primo volo è arrivato da Città del Capo attorno al 10.30 del mattino, l’altro da Johannesburg. Secondo, inoltre, quanto riporta la Bbc i passeggeri dei due aerei sarebbero stati fatti sbarcare quattro ore dopo l’atterraggio, a testimonianza di quanto venisse ritenuto necessario mettere in atto misure prudenziali.

Azioni quelle messe in campo dalle autorità olandesi che sono finalizzate a scongiurare la possibilità che alcuni degli eventuali positivi potessero diventare un rischio per la situazione epidemiologica.

Una misura prudenziale, tenuto conto che occorrerà attendere verosimilmente gli esiti dei sequenziamenti per capire se il ceppo del virus che li ha infettati sia la temuta variante Omicron.

Variante Omicron, primo caso già segnalato in Belgio

Il primo caso di variante Omicron del Covid in Europa è stato segnalato nella giornata del 26 novembre in Belgio. È emerso, in particolare, che l’infezione è stata rilevata il 22 novembre in un soggetto che aveva viaggiato all’estero.

Stando a quanto emerso la persona in questione non era vaccinata contro il Covid, sebbene l’eventuale copertura vaccinale contro la nuova variante è uno di quei parametri che al momento si conta di valutare a livello scientifico. Unitamente ad aspetti come la capacità di diffusione e la virulenza.

Sulla variante omicron si attendono le valutazioni della scienza

La scienza è già al lavoro per trovare risposte che possano offrire un quadro completo del futuro, ricordando come spesso negli ultimi mesi si è sottolineato che la struttura dei vaccini a mRna è tale da poter garantire in poco tempo un aggiornamento contro eventuali nuovi ceppi del virus.

Questa è la fase in cui si cercherà di capire che tipo di novità entreranno in campo con le 32 mutazioni che sono state rintracciate nella nuova variante Omicron che oggi genera qualche timore.