Strage Manchester, 22 morti. Identificato l’attentatore

Manchester Arena: l’esplosione kamikaze alle porte del palazzetto subito dopo il concerto ha provocato più di 60 feriti e 22 vittime tra cui bambini. La polizia ha identificato l’attentatore.

L’attentato di Manchester mantiene ancora sotto shock l’Europa, mentre il capo della polizia Ian Hopkins ha sciolto le riserve sull’identità dell’attentatore: è stato Salman Abedi, 23enne britannico di origini libiche già noto alle autorità.

L’esplosione è stata per mezzo di una bomba rudimentale ed ha ucciso anche lo stesso Abedi. La polizia nella giornata di ieri ha anche arrestato tre persone, tra cui forse c’è il fratello dell’attentatore a Whalley Range; un altro nel quartiere Fallowfield e già nel pomeriggio un altro 23enne.

Attentato a Manchester, la cronaca degli eventi

AGGIORNAMENTO ore 14.45: La seconda vittima è stata identificata, si tratta di una bambina di 8 anni.

AGGIORNAMENTO ore 13.50: L’Isis ha rivendicato l’attentato, secondo un comunicato diffuso da Amaq, l’agenzia di stampa dello Stato islamico.

AGGIORNAMENTO ore 13.18: Anche la Regina Elisabetta ha espresso il suo cordoglio per l’attentato, elogiando i cittadini di Manchester, che hanno reagito con dignità e forza a questo “atto di barbarie”.

AGGIORNAMENTO ore 12.57: Un giovane di 23 anni è stato arrestato per legami con l’attacco di ieri sera, così riporta l’Independet. Non è ancora chiaro se è l’uomo fermato al centro commerciale.

L’attentato di Manchester è stato compiuto ieri in tarda serata, alle porte della Manchester Arena, il palazzetto che ospitava il concerto di Ariana Grande. Tra il pubblico anche bambini e giovanissimi, rimasti coinvolti nell’esplosione.

Dalle prime ricostruzioni sembra ci siano state due esplosioni, con un ordigno probabilmente pieno di chiodi. È stato un attacco kamikaze, ma sono ancora in corso le indagini. Nonostante non siano arrivate rivendicazioni, su pagine e gruppi Facebook jihadisti in molti hanno festeggiato per l’attacco.

La premier Theresa May ha subito parlato di un orribile attentato, decidendo di sospendere la campagna elettorale per le elezioni generali del prossimo 8 giugno e convocando per questa mattina il comitato di sicurezza d’emergenza Cobra. Nelle dichiarazioni ufficiali alle 11:00 ora di Londra, il primo ministro ha ribadito che il Regno Unito continuerà la lotta al terrorismo e continuerà a difendere la propria libertà. Inoltre ha ringraziato chiunque si sta adoperando, aggiungendo che nel pomeriggio sarà a Manchester.

Per ora si parla di 22 vittime accertate, tra cui bambini, e di 60 feriti, e mentre continuano le ricerche dei dispersi, aumenta il numero delle vittime. Iniziano anche ad arrivare i primi riconoscimenti delle vittime: la prima è una giovane ragazza di 16 anni.

L’artista Ariana Grande ha espresso il suo cordoglio su Twitter, e ha sospeso il tour saltando il suo concerto di giovedì all’O2 Arena di Londra e le date italiane. Sempre sul social network sono partite le campagne per ritrovare i dispersi tramite gli hashtag #MissingInManchester, mentre foto e video riempiono i feed da ieri sera. L’intera città di Manchester si è mossa per la solidarietà: da diverse ore cresce il numero dei bambini che da ieri notte è ospite dell’Holiday Inn Manchester in attesa di ritrovare i propri genitori. Per ora si parla di più di 50 bambini.

Mentre Manchester è ancora sotto shock è arrivata la notizia di un centro commerciale evacuato. Si tratta dell’Arndale Shopping Centre dove un uomo è stato arrestato.

Attentato Manchester, l’esplosione: ricostruzione dei fatti

L’ordigno è esploso nel foyer dell’arena, appena fuori il palazzetto. Dalle testimonianze dei presenti sembra che la prima esplosione sia avvenuta pochi istanti dopo il termine dell’ultima canzone del concerto. Una volta che Ariana Grande si è allontanata dal palco, il pubblico ha sentito una forte esplosione ed è iniziata la ressa per uscire dall’Arena. Come si può vedere dal video, erano già state accese le luci e il pubblico iniziava ad uscire dal palazzetto. Erano le 22:30 circa.

Un testimone che era al concerto con sua figlia ha detto di aver sentito una forte esplosione a 12 metri da dove si trovavano e che poco dopo ce ne è stata un’altra. Dopodiché si è visto del fumo e ormai la folla che cercava di mettersi in sicurezza.

Per le forze di polizia, l’attentatore ha agito da solo ed è rimasto ucciso nell’esplosione, e si sta cercando di capire se fosse un cane sciolto o se facesse parte di una cellula terroristica. Per ora non è stato fermato nessuno.

Esplosione a Manchester: 22 morti, 60 feriti, ancora molti dispersi

Mentre si aggiorna il bilancio delle vittime, tra cui dei bambini, aumentano i feriti e purtroppo anche i dispersi, che sono 8. Su Twitter circolano da questa notte immagini di persone che ancora non sono state trovate. Si tratta in generale di tutti giovani e giovanissimi, considerato il target di pubblico dell’artista Ariana Grande, molto popolare tra i teenager.

Finora non sono stati identificati i morti, ma ci sono dei bambini. La polizia conferma 22 morti e 59 feriti che stanno ricevendo le cure in 8 diversi ospedali della zona del Greater Manchester.

Il sindaco di Manchester, Andy Burnham ha dichiarato vicinanza alle famiglie che hanno perso i loro cari e gratitudine per i tempestivi soccorsi. “Stiamo soffrendo molto, ma la nostra grande città è forte”, ha commentato il sindaco.

Tra i resti delle vittime, il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins ha confermato che sono stati rinvenuti quelli dell’attentatore.

Chi era l’attentatore di Manchester?

Le prime ricostruzioni del profilo di Salman Abedi, 23britannico di origine libica identificato come l’attentatore kamikaze che lo scorso 22 maggio ha ucciso 22 persone e ferite 59, si devono al Telegraph.

Abedi è nato nel 1994 a Manchester, terzo di quattro figli di una coppia libica sfuggita in Gran Bretagna dal regime di Gheddafi. Dalle testimonianze dei vicini, Salman Abedi aveva iniziato a recitare preghiere islamiche ad alta voce e parlava arabo. Era iscritto all’università, la Salford University.

La sorella di Abedi,18 anni, dopo aver frequentato il liceo di Whalley Range, ha iniziato a lavorare nella moschea di Didsbury, nel 2013. Anche lei è nata a Manchester, e ha due profili Facebook: in uno status è stato rintracciato che afferma di essere di Tripoli e di aver rapporti con la Libia. Nel suo profilo, inoltre, appaiono anche esortazioni a indossare il velo islamico. Sembrerebbe, ma è da confermare, che i genitori dell’attentatore e i due fratelli più grandi siano tornati in Libia.

Attentato a Manchester: da Ariana Grande alle istituzioni

La solidarietà è stata subito espressa in primis dalla cantante che si è esibita ieri sera prima dell’esplosione, Ariana Grande, che in un tweet si è detta devastata. A questo punto è in forse il concerto di giovedì all’O2 Arena di Londra, sia per le condizioni della cantante ancora sotto shock che per motivi di sicurezza.

Il primo ministro Theresa May, questa mattina in riunione con il comitato per la sicurezza d’emergenza, ha sospeso la campagna elettorale per le elezioni generali dell’8 giugno, scelta condivisa anche dal candidato laburista Jeremy Corbyn e dagli altri candidati. Nel frattempo il presidente USA Donald Trump, in visita in Israele e poi in viaggio verso l’Italia, è costantemente aggiornato dalla Casa Bianca.

Nel frattempo si è mobilitata l’intera città per supportare chi da ieri sera ha bisogno di aiuto. Ricordiamo che l’esplosione è avvenuta alla Manchester Evening News Arena, il secondo palazzetto più grande d’Europa con 21mila posti, molto vicina a Victoria Station, la stazione tranviaria che è stata chiusa per sicurezza. I treni in arrivo a Manchester sono stati infatti deviati.