Pensioni novità: l’intervento dei sindacati a fronte delle uscite anticipate

Pensioni novità: l'intervento dei sindacati a fronte delle uscite anticipate

Pensioni novità: per agevolare le richieste di pensionamento anticipato i sindacati chiedono delle modifiche. Cosa viene chiesto all’Inps e perché?

A circa una settimana dalla pubblicazione dei decreti, non si esauriscono le novità sul tema pensioni, ed in particolare sulle modalità di uscita anticipata resa possibile dall’APE social e dal pensionamento anticipato per i lavoratori precoci.

In vista di questo secondo trattamento pensionistico, i sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono la correzione delle Circolari Inps 99 e 100. La richiesta più incombente è quella riguardante la possibilità da parte di un lavoratore di poter redigere in forma autonoma la certificazione dello svolgimento di lavori gravosi qualora il datore di lavoro non sia più rintracciabile.

La richiesta dei sindacati

I sindacati hanno prontamente inviato una lettera al Ministero del lavoro e della presidenza Inps, richiedendo un incontro al fine di

procedere all’opportuno miglioramento delle procedure e ad un chiarimento interpretativo che possano sanarle in tempi brevi.

Secondo le firme sindacali il miglioramento consisterebbe nel posticipare la presentazione dei documenti, in allegato alla domanda, entro un termine successivo (30 giorni per esempio) senza dover penalizzare l’istanza di pensionamento anticipato.
A tal proposito si ritiene opportuno provvedere

anche all’utilizzo di dati già in possesso delle Amministrazioni o rinvenibili, specie per talune tipologia di attività, attraverso gli opportuni scambi d’informazioni.

I motivi della richiesta sindacale

Come informano nella lettera i rappresentanti sindacali di ciascuna firma, Ghiselli, Petriccioli e Proietti, di fronte alla pubblicazione dei decreti attuativi e delle relative circolari, molti dubbi preventivati si sono concretizzati. Alcune criticità infatti, ostacolano l’accesso a questo genere di prestazioni: una fra tutte quella inerente alle mansioni gravose, che colpisce i lavoratori addetti, obbligati a rintracciare il loro datore di lavoro, con la possibilità che questi non sia più reperibile

Per garantire la possibilità al lavoratore, a cui spetta di diritto, la compilazione della domanda di pensionamento anticipato, i sindacati sono decisi nel chiedere che venga data loro l’opportunità di autocertificare la mansione svolta, in tutti quei casi in cui non sarà possibile recuperare la documentazione da parte del proprio datore di lavoro.

Qualora invece, il datore sia informato dei fatti e in piena attività, non si vuole correre il rischio di pregiudicare l’istanza poiché

i ritardi di soggetti terzi nel rilascio della documentazione che serve a provare il possesso dei requisiti non devono comportare la compressione o l’impedimento dell’esercizio del diritto del lavoratore.

Altri punti da chiarire

L’intervento dei sindacati non si limita solo a sciogliere il nodo riguardante le mansioni gravose, ma pongono la loro attenzione anche al mondo della scuola, al requisito contributivo e al profilo della disoccupazione.
In questi casi infatti, sono ancora assenti delle normative che vigilino sull’esecuzione dei decreti attuativi in modo che questi funzionino per tutti nel migliore dei modi.
Sebbene sia passata solo una settimana dalla loro pubblicazione, è saggio cominciare ad affrontare fin da subito gli ostacoli.