Alfano contro Renzi «È un serial killer. Non potrà governare con Berlusconi»

Alfano e Renzi sono ai ferri corti: il leader di AP contesta il modello tedesco della riforma elettorale e lancia forti accuse al segretario del PD. Ecco perché.

Tra Alfano e Renzi è ormai in corso una vera e propria guerra fredda. Il motivo della disputa è ovviamente l’imminente riforma elettorale, il Rosatellum, e la decisione del PD di improntare la nuova legge elettorale sul modello tedesco.

Nelle ultime ore, poi, si è delineata una situazione ancora più allarmante per il leader di Alternativa Popolare: alla convergenza già creatasi tra PD e Forza Italia, si sta sommando proprio in queste ore il sostegno di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle, che sembrerebbe approvare il sistema proporzionale con soglia di sbarramento del 5% per l’elezione dei deputati.

Renzi, Berlusconi, Grillo: intesa su legge elettorale

Una decisione questa, con cui Alfano ovviamente non è d’accordo, in quanto implicherebbe quasi sicuramente l’esclusione dal Parlamento per AP e per gli altri partiti minori, non in grado di raggiungere la già citata soglia del 5%.

Proprio ieri si sarebbe svolto un incontro tra Angelino Alfano e Matteo Renzi per cercare di trovare un compromesso, ma non sarebbe andato a buon fine. Le distanze tra AP e PD si fanno sempre più grandi, tanto che Alfano ha lanciato delle forti accuse all’ex premier, accusandolo di essere sleale e scorretto.
Ecco le pesanti parole pronunciate da Angelino Alfano su Matteo Renzi.

Alfano contro Matteo Renzi: scontro aperto sulla legge elettorale

Angelino Alfano e Matteo Renzi si sono incontrati ieri nel tardo pomeriggio per confrontarsi sulla legge elettorale e sulla tanto discussa soglia anti-partitini del 5%, ritenuta troppo elevata dal leader di AP.

Ma i Dem restano fermi sulla loro posizione e così si fa sempre più alta la tensione tra gli ormai ex alleati Alfano e Renzi. Proprio al termine dell’infruttuoso incontro, parlando con uno dei suoi collaboratori più stretti, Alfano si sarebbe lasciato sfuggire delle esternazioni piuttosto forti nei confronti di Matteo Renzi:

"Renzi è un serial killer. [...] Noi siamo persone responsabili, siamo stati leali con te per tre anni. Ti abbiamo sostenuto anche nei momenti di grande difficoltà, ci siamo pure intestati la sconfitta del referendum costituzionale e ora questo è il tuo ringraziamento per la nostra generosità e lealtà. Matteo sei scorretto e ti illudi che potrai governare con Berlusconi: non avrai la maggioranza sufficiente".

Parole dure, che sembrano quasi una sentenza per il segretario del PD: il rischio è quello che il premier Paolo Gentiloni e la maggioranza di governo abbiano vita assai breve.

Intanto, questa sera a Palazzo Madama Alfano riunirà il suo gruppo parlamentare per stabilire quali saranno le prossime mosse, mentre domani a mezzogiorno il ministro degli Esteri incontrerà i deputati. I dettagli dei quali discutere, al momento, sono la decisione di portare la soglia di sbarramento al 5% e quella di anticipare il voto in autunno. Il capogruppo alla Camera di AP, Maurizio Lupi, ha spiegato che

"Renzi ci ha ribadito che la soglia resta al 5, così 1.250.000 cittadini che votano per noi non avrebbero il diritto di cittadinanza in Parlamento".

Nonostante sia stato smentito un incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, l’intesa tra i due è stata ribadita telefonicamente proprio ieri. Una volontà di accordo con le principali forze politiche che Angelino Alfano assolutamente non approva, in quanto avrebbe ritenuto più corretto che Renzi cercasse un accordo prima con il suo alleato di governo che con le opposizioni.

E ora che prende sempre più forma l’ipotesi di una "triplice intesa" Renzi-Berlusconi-Grillo, la riforma per la nuova legge elettorale potrebbe essere approvata in tempi brevissimi, addirittura entro la metà di luglio. Dunque, i timori di Alfano e AP sembrerebbero più che fondati.