Ue: Gros-Pietro, ’bene Mattarella, Europa può essere continente guida’

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Cernobbio (Como), 4 set. (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «è sempre conciso nei suoi messaggi ma ha sempre una visione di lungo termine e dall’alto. Sul Next Generation Ue ha detto che la dimensione operativa di questo nuovo piano è nuova. Che vuol dire, traduco io, che è al di là dei trattati, infatti ha subito aggiunto che bisogna inserirla in un nuovo trattato che sostituisca quello di Lisbona, che è già in lavorazione». Così il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, a margine del forum Ambrosetti, commenta il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Poi ha dato un’altra indicazione: l’Europa non può non interessarsi della sicurezza e della pace, quindi serve una politica estera comune e anche una politica della sicurezza comune. E ha aggiunto che l’Europa non può disinteressarsi di quello che succede in altre parti del mondo se le sue conseguenze si ribalteranno sui popoli dell’Europa. Quindi è un messaggio che si è ampliato, è diventato larghissimo, di lungo periodo e molto ambizioso dal punto di vista istituzionale". Serve anche un bilancio comune? «Questo è venuto fuori nelle discussioni della mattinata perché ovviamente questo autorevole messaggio ha anche invitato a insistere su questo: bilancio comune, maggior allineamento, politiche fiscali, politiche di incentivo, politiche di genere. Tutto questo va portato a livello europeo e l’Europa può essere un continente guida. C’è chi ha detto che l’Europa non può essere a lato o addirittura lasciata fuori nella competizione tra America e Cina, l’Europa deve essere tra America e Cina e inserirsi in un mondo tripolare».

L’Europa «è cambiata - ha concluso Gros-Pietro - quindi il messaggio di Mattarella invita tutti a prendere atto di questo cambiamento che sotto la spinta delle circostanze ha permesso di superare, di andare oltre i trattati. Però adesso c`è bisogno di adeguare i trattati, di dare una base sicura a questo nuovo modo di operare dell’Europa».