Ucraina, Guterres (Onu) dopo aver incontrato Putin: «Guerra non finirà con gli incontri»

Ucraina, Guterres (Onu) dopo aver incontrato Putin: «Guerra non finirà con gli incontri»

Il segretario delle Nazioni Unite ha sottolineato la necessità che prima ci sia la volontà di far cessare il fuoco da parte russa e poi di sedersi al tavolo.

«La guerra non finirà con gli incontri». È quanto dichiarato da Antonio Guterres in un’intervista rilasciata alla Cnn. Il segretario generale dell’Onu ha fatto il punto della situazione, sottolineando come l’incontro avuto con Putin martedì abbia avuto un’utilità, ma anche evidenziando che per avere uno stop delle ostilità più che fare vertici sarà necessario che siano compiuti altri passaggi.

Quando finirà la guerra in Ucraina? Le parole di Guterres

«La guerra - ha spiegato - finirà quando la Federazione Russa deciderà di porvi fine e quando ci sarà - dopo un cessate il fuoco - la possibilità di un accordo. Possiamo avere tutti gli incontri, ma non è questo che porrà fine alla guerra». Parole che lasciano intendere come al di là di qualsiasi vertice o negoziato a fare la differenza nell’economia di un processo di pace potrebbe essere l’intenzione di fermare la conflittualità e di sedersi per un incontro.

Nell’intervista della Cnn a Guterres è stato comunque chiesto se fosse soddisfatto dell’incontro avuto con Putin. Il segretario generale dell’Onu lo ha definito «utile», anche per aver ribadito che «l’invasione russa è contro la Carta delle Nazioni Unite e una violazione del territorio dell’integrità dell’Ucraina».

Ci sono, inoltre, città come Kherson su cui i russi ritengono di aver preso il controllo e, come viene riportato dalla Bbc, c’è chi preannuncia che a partire da maggio si possa utilizzare il rublo come moneta del luogo. La città si trova nella parte meridionale dell’Ucraina.

Si è parlato anche di corridoi umanitari tra Putin e Guterres

Nell’incontro di martedì a Mosca Guterres aveva discusso con Putin soprattutto di soluzioni finalizzate all’assistenza umanitaria e alla creazione di presupposti per l’evacuazione dei civili. Come specifica la Cnn si è parlato in particolare di una delle città che ha subito le conseguenze peggiori dalla guerra, cioè Mariupol.

Il leader russo avrebbe accettato di dare all’Onu e alla Croce Rossa la possibilità di favorire l’uscita dei civili dallo stabilimento di Azovstal, dove riside l’ultimo presidio di difesa ucraina all’interno della città.

Guterres in visita in Ucraina, mentre la guerra prosegue

In altre dichiarazioni, pubblicate in video dalla Bbc, Guterres ha definito la guerra come «un’assurdità del XXI secolo». «Quando vedo - ha aggiunto - edifici distrutti immagino la mia famiglia in una di quelle case. Vedo le mie nipoti correre in preda al panico».

La guerra, nel frattempo, purtroppo prosegue e vengono segnalati, da parte ucraina, missili su Zaporizhzhia. L’amministrazione militare regionale parla di tre morti, tra cui ci sarebbe anche un bambino. Altre bombe sono cadute su Khakriv, dove vengono segnalate altre due vittime civile morte sotto i bombardamenti che hanno interessato la città. E il Donbass resta l’area in cui l’Ucraina si aspetta gli attcchi più intensi, con particolare riferimento alla zona di Izyum.