Treviso: chiuso ristorante cinese, in frigo avevano un astice del 2012

Treviso: chiuso ristorante cinese, in frigo avevano un astice del 2012

A Treviso un ristorante cinese ha subito un controllo dei NAS, alla fine del quale è emerso un dettaglio notevole: in frigo c’era un astice scaduto da quasi 7 anni.

Il Veneto è tornato in zona gialla e molti ristoranti hanno deciso di riaprire a pranzo con il servizio ai tavoli per riprendersi dopo settimane di vacche magre, durante le quali sono stati costretti a lavorare solo con l’asporto.

Il ristorante cinese di Treviso

Nonostante le difficoltà economiche che molte attività stanno vivendo, in un momento delicato per la salute pubblica come questa, i controlli dei carabinieri del Nas sono più intransigenti che mai.

Nella giornata di venerdì un controllo di routine è stato effettuato presso un ristorante cinese di Treviso, situato in via Venier, a pochi passi dalla chiesa Votiva e poco lontano dall’ospedale Ca’ Foncello.

La notizia è stata riportata dal quotidiano "la Tribuna di Treviso" nell’edizione cartacea in vendita questa mattina nelle edicole.

L’astice del 2012

L’intervento dei NAS ha messo in luce una situazione oggettivamente preoccupante. Alla fine, ben 420 chili di prodotti alimentari sono stati sequestrati per vari motivi. Alcuni di questi erano privi di etichetta, altri avevano etichette cinesi irregolari nel territorio europeo e, soprattutto, alcuni erano scaduti. Su tutti spicca un astice congelato: dall’etichetta risultava confezionato nel 2012 e scaduto nel 2014.

Tutta la merce scaduta, senza etichetta o con etichette cinesi, è stata sequestrata e sarà distrutta. Il proprietario, un cittadino di origini cinesi, è stato sanzionato con una multa di oltre 4.500 euro.

L’attività di ristorazione è stata sospesa per ordine dell’Ufficio Igiene dell’USL e lo rimarrà fino a quando il titolare non si impegnerà a ripristinare le condizioni igienico-sanitarie previste dalla legge.

Stando a quanto scrive la Tribuna, il controllo è avvenuto ad ora di pranzo, in un momento nel quale quasi tutti i tavoli erano occupati da commensali.

Nei prossimi giorni le attività di controllo dei NAS proseguiranno senza sosta, per evitare che ai tanti italiani che si recheranno nei ristoranti ’approfittando’ della zona gialla vengano serviti alimenti scaduti. Leggi anche: Farmaci anti Covid cinesi, traffico illegale: sequestro di 121mila prodotti