Strage di Brescia: confermato l’ergastolo per Maggi e Tramonte

Strage di Piazza della Loggia: dopo 43 anni, la Cassazione ha confermato gli ergastoli per Maggi e Tramonte, giudicati colpevoli dell’esplosione a Brescia.

La strage di Brescia fu un danno irreversibile per le vittime e per la Repubblica, ma potrebbe aver raggiunto il suo atto finale. La Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo a Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, ritenuti colpevoli dell’attentato eversivo.

Dopo 43 anni e 11 processi, è stata accolta la richiesta del pg Alfredo Viola, che ha spinto perché venisse convalidato il verdetto in appello bis del 27 luglio 2014, dopo che l’appello precedente del 2012 aveva confermato l’assoluzione in primo grado di tutti e cinque gli imputati.

Per l’Italia è arrivato il momento della giustizia per la strage di Piazza della Loggia che nel 1974 causò 8 morti e 102 feriti, anche se i condannati hanno ormai rispettivamente 82 e 65 anni.

Strage di Brescia, condannati Maggi e Tramonte

La giustizia italiana è arrivata, pur facendo il suo corso: un corso lungo 43 anni, terminato con la condanna per Carlo Maria Maggi, medico ispettore del Triveneto per Ordine Nuovo, e per Maurizio Tramonte, la fonte chiamata Tritone che i servizi segreti infiltrarono in Ordine Nuovo.

L’attentato di Piazza della Loggia era l’ultima pagina giudiziaria ancora formalmente aperta sugli anni di piombo e con la sentenza di ieri si chiude una pagina della storia italiana impossibile da archiviare.