Autore: Martina Bianchi

Banche

Soldi in banca: sono davvero tuoi? Ecco cosa dice la legge

Secondo l’articolo 1834 del Codice Civile i soldi depositati in banca non sono più tuoi. Cosa significa e quanto ci si deve preoccupare?

Da qualche tempo circolano sul web diversi articoli che appellandosi ad articoli di legge dichiarano che i soldi depositati in banca sui conti corrente non sono più tuoi ma della banca. Leggendo queste cose, ovviamente, veniamo colti da mille dubbi e pensieri.

Soldi in banca sono tuoi?

Si fa riferimento ad un articolo del Codice Civile, il numero 1834 che recita quanto segue: “Nei depositi di una somma di denaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito tra le parti.
Salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede della banca presso la quale si è costituito il rapporto”.

Secondo l’articolo 1834 del Codice Civile, quindi, la banca diventa proprietaria della somma depositata. Ma questo, ovviamente, non significa che non saremo più padroni del nostro denaro.

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Pensiamo a una banconota da 10 euro: è uguale a milioni di altre banconote da 10 euro e anche se la scambiamo con qualcuno, o se ci vengono dati in cambio 2 pezzi da 5 uro siamo comunque in possesso dei nostri soldi.

Lo stesso accade in banca. Quando depositiamo i nostri soldi non possiamo pretendere che alla nostra richiesta di averli indietro ci vengano restituite le stesse identiche banconote, ci basta che le banconote che ci restituiscono abbiano lo stesso valore, giusto?

La banca, quindi, diventa proprietaria delle banconote ma non del loro valore (che rimane di nostra proprietà).