Reddito di emergenza, arrivano 4 rate? Indiscrezioni, requisiti e date dal decreto Sostegno

Reddito di emergenza, arrivano 4 rate? Indiscrezioni, requisiti e date dal decreto Sostegno

Alcune indiscrezioni parlano di ben 4 rate di Reddito di emergenza nel decreto Sostegno.

Si tratta di una delle misure più attese tra quelle di aiuto che dovrebbero arrivare alle famiglie italiane. Misure destinate a quelle famiglie che hanno particolari condizioni di disagio reddituale accentuate dalla grave crisi economica di questi mesi di pandemia. Parliamo del Reddito di emergenza, una misura che appare scontato sia tra quelle che il governo Draghi inserirà nel decreto Sostegno.

La novità che trapela è che potrebbero essere previste ben 4 mensilità del Rem, 4 mesi di sussidio per le famiglie. Gennaio, Febbraio, Marzo e Aprile, questi i mesi che dovrebbero essere coperti da quello che a tutti gli effetti è un sussidio emergenziale per chi ha particolari difficoltà.

Vediamo adesso cosa dovrebbe accadere in base alle indiscrezioni, ben consci che fino a quando il decreto Sostegno che adesso è ancora in lavorazione e alla fase di bozza, si tratta di ipotesi.

Reddito di emergenza: primi pagamenti solo ad aprile

Il decreto Sostegno, come è stato ribattezzato il decreto Ristori che il governo sta ultimando, oltre ad una dotazione aggiuntiva da un miliardo per il reddito di cittadinanza prevedrà sicuramente una estensione del Reddito di emergenza.

La misura infatti non è una novità in quanto ha fatto parte già nei mesi scorsi dei decreti Rilancio, Agosto e primo decreto Ristori. Sono state erogate già 5 mensilità di questo sussidio nel 2020. Adesso pare ci sia l’intenzione di tornare a prevederlo, per due o addirittura 4 mensilità. È ciò che riporta il quotidiano “Il Sole 24 Ore” che parla di indiscrezione.

Il pagamento del reddito di emergenza verrebbe esteso a quattro mensilità a copertura dei primi 4 mesi del 2021. Naturalmente ci sarà da attendere per vedere il versamento prendere forma (sul quotidiano si parla di fine aprile), ma intanto sembra che nella bozza il Rem sia considerato misura prioritaria.

Per chi ha già avuto le altre rate del Rem, soprattutto le ultime, il pagamento dovrebbe arrivare in automatico. Per chi è alle prime richieste o per chi non ha presentato domanda nel decreto Agosto o nel successivo decreto Ristori, o per chi si trova alla prima richiesta, occorrerà presentare domanda.

I requisiti per il Reddito di emergenza

Dal momento che sono passati diversi mesi dai precedenti versamenti del Rem e dal momento che siamo entrati in un nuovo anno, occorre ricordare come funziona la misura e quali requisiti sono previsti. Come importo il Rem è variabile in base alla composizione del nucleo familiare.

Sono 400 euro per il single e 800 euro per le famiglie. Occorre avere un Isee in corso di validità, e in questo senso va ricordato che l’Isee 2020, quello che è stato utile per le vecchie erogazioni, adesso non è più valido, scaduto il 31 dicembre scorso.

Occorre rinnovare la DSU e ottenere un nuovo Isee in corso di validità, con i redditi ed i patrimoni di riferimento del nucleo familiare che adesso sono quelli relativi all’anno 2019, mentre per il precedente Isee e quindi per i precedenti redditi di emergenza, l’anno di riferimento era il 2018.

Pertanto, 730/2020, CU 2020 o Redditi Pf/2020 per la componente reddituale di ciascun membro della famiglia, mentre per la componente patrimoniale, sempre di ciascun membro della famiglia, saldo e giacenze medie di conti, carte e depositi bancari o postali, al 31 dicembre 2019.

Senza avere la conferma dei requisiti, che comunque potrebbero essere i medesimi delle precedenti erogazioni, ci dovrebbe volere:

  • La residenza in Italia del richiedente al momento della domanda;
  • Isee non superiore a 15.000 euro;
  • Reddito familiare, inferiore all’ammontare mensile del beneficio spettante;
  • Patrimonio mobiliare familiare nell’anno 2019 inferiore a 10.000 euro per il single, con 5.000 euro in più per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20.000 euro con surplus aggiuntivo di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.