Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Banche

Prestito non pagato: ecco quando decade

Dopo un determinato periodo, anche i prestiti non pagati decadono. Facciamo chiarezza su questa spinosa questione e scopriamo quali sono i tempi di decorrenza.

Proprio come accade per ogni genere di debito, anche un prestito a un certo punto decade. Tutte le persone che hanno stipulato un prestito con una banca, una finanziaria o con un privato e non hanno modo di restituire la somma pattuita, sperano infatti di vedere il loro debito andare in prescrizione in modo da non doversene più preoccupare.

La prescrizione è il decorso dei termini massimi entro i quali il creditore può riscuotere a somma che gli è dovuta da parte del debitore. Una volta caduto in prescrizione, il prestito decade e quindi non c’è più nessun obbligo contrattuale e il debitore è libero in modo definitivo dai suoi obblighi di pagamento.

Quando decade un prestito?

Quando si chiede un prestito ci si obbliga a restituirlo entro una determinata data e si stipula con contratto di mutuo con una banca, ma anche con una finanziaria. Nel caso in cui il prestito venga chiesto a un privato, è possibile anche stipulare solo verbalmente l’accordo evitando al forma scritta che, invece, è obbligatoria in caso in cui ci si rivolga a banche o finanziarie.

La restituzione del prestito può avvenire sia in un’unica soluzione che in più rate periodiche, dipende dagli accordi tra le parti. Oltre alla somma prestata, il creditore a volte riceve anche degli interessi da parte del debitore, in questo caso si parla di mutuo a titolo oneroso mentre nel caso sia privo di interessi si ha a che fare con un mutuo a titolo gratuito.

In alcuni casi il debitore può avere difficoltà a pagare il prestito e per questo potrebbe domandarsi quando questo obbligo decade. Un prestito cade in prescrizione se, entro un termine prefissato dalla legge, il creditore non si occupa di riscuotere le proprie somme né invia al debitore una diffida.

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Il termine di prescrizione è di 10 anni e decorre dal momento in cui si verifica l’inadempimento. Di conseguenza si comprende che un prestito non decade nel caso di restituzione a rate quando il debitore paga regolarmente versando le rate concordate e nel caso di restituzione in un’unica soluzione quando non è ancora arrivata la data concordata per la restituzione dell’importo.

Per cui, è chiaro che perché scatti la prescrizione del prestito ci debba essere l’inadempimento del debitore. Solo a partire da questo momento, infatti, è onere del creditore agire contro di lui per recuperare le somme che gli sono dovute. Se il creditore non si cura di fare ciò nei 10 anni successivi, il prestito decade e di conseguenza il debitore non dovrà più pagare nulla al creditore. Al contrario, se il creditore rivendica il suo diritto tramite, ad esempio, una lettera di diffida, il termine di prescrizione si interrompe e inizia a decorrere nuovamente da capo ripartendo da zero.