La voce di Elisa alla Cava del Sole di Matera emoziona, diverte e invita a riflettere

La voce di Elisa alla Cava del Sole di Matera emoziona, diverte e invita a riflettere

Tappa lucana per il Back to the future live dell’artista friulana

Un’artista completa, ai vertici della scena musicale italiana da oltre vent’anni che, con la sua musica, continua ad emozionare e a far divertire il suo pubblico. Questa è Elisa, che nella serata di mercoledì 27 luglio si è esibita a Matera al Sonic Park nella Cava del Sole “David Sassoli” per una delle date del suo Back to the future live tour che, come ha ricordato l’artista friulana, toccherà tutte le venti regione italiane per portare, oltre alla sua musica, anche il suo messaggio di ecosostenibilità.

Elisa, un viaggio tra presente e passato

In un’alternanza tra presente e passato Elisa, nella prima parte del suo live, saltella tra brani del suo ultimo doppio album Ritorno al futuro/Back to the Future ai successi del passato, cantando in inglese, come in Let me e Show’s Rollin’ e in italiano come in Seta, Come sei veramente e Palla al centro, nel quale si scorge la voce di Jovanotti.

Neanche il tempo di apprezzare i nuovi lavori dell’artista friulana, che il pubblico si infiamma ascoltando successi storici come Rainbow e L’anima vola, con Elisa, padrona del palco, che inizia a ballare sulle note di Heaven Out of Hell, trascinando la platea, che stenta a rimanere seduta.

Il messaggio di Elisa: rispettiamo il nostro pianeta

Dopo un video messaggio del Dalai Lama, che esprime preoccupazioni sui cambiamenti climatici e invita tutti ad aver cura del nostro pianeta, la seconda parte del live si apre con una chicca, Elisa, accompagnata dal suo gruppo di coriste, esegue Hallelujah del compianto cantautore canadese Leonard Cohen. La sua inconfondibile voce risuona nella Cava del Sole e incanta il pubblico, che le regala una standing ovation.

La presenza delle cinque coriste, che la circondano come un gruppo di amiche, è l’accompagnamento giusto per cantare alcuni brani storici come Anche fragile, Gli ostacoli del cuore, Se piovesse il tuo nome, Luce (tramonti a nord est), canzone vincitrice di Sanremo 2001, ma anche canzoni più recenti, che ormai il pubblico conosce a memoria come O forse sei tu, brano arrivato secondo all’ultimo Festival di Sanremo e Litoranea, hit di questa estate.

Elisa, sempre in contatto con la platea, invita spesso il pubblico a cantare con lei, ma invita tutti anche a tutelare il mondo che ci circonda: “il potere è del popolo”, dice, “non solo delle multinazionali”. Il suo è un tour ecosostenibile con una grande attenzione agli spostamenti, riducendo al minimo i tir, che di solito seguono una tournée, cercando, per esempio, di sfruttare le strutture già presenti sul posto.

Un finale a stretto contatto con il suo pubblico

Arriva il momento del gran finale ed Elisa invita il pubblico ad avvicinarsi, vuole sentire i suoi fan a pochi metri da lei. Stay, No Hero, Fuckin’ Believers, Together e, il brano vintage, come da lei definito, Labyrinth, sono la colonna sonora di questo momento in cui l’artista non sta ferma un attimo, nonostante sia sul palco da quasi due ore.

Una breve interruzione, per leggera la promessa di matrimonio di due ragazzi presenti tra il pubblico, è l’occasione per introdurre l’ultima chicca della serata: A modo tuo, il brano che Luciano Ligabue aveva scritto per sua figlia Linda, ma che ha regalato ad Elisa, perché voleva sentirlo cantare da una mamma.