Iva su pane e pasta: cosa potrebbe cambiare con il Decreto Aiuti Bis

Iva su pane e pasta: cosa potrebbe cambiare con il Decreto Aiuti Bis

Il governo Draghi, tra gli «affari correnti», deve occuparsi dell’emergenza legata alla situazione economica generale

Periodo di «affari correnti» per il governo di Mario Draghi. Si vota il 25 settembre, ma nel frattempo c’è da fare i conti con le necessità del Paese. Tra queste c’è la necessità di varare misure che consentano di affrontare un periodo storico contrassegnato dall’inflazione.

Decreto Aiuti Bis: intervento in aiuto economico dei cittadini

L’intervento del Governo dovrebbe concretizzarsi con il decreto Aiuti bis, con cui si utilizzeranno delle risorse per lenire gli effetti di una evidente perdita de potere d’acquisto. Si parla della possibilità che si possa arrivare ad investire una cifra complessiva di circa 10 miliardi di euro. L’ipotesi di azzeramento dell’Iva su pane e pasta si inserirebbe esattamente nel solco tracciato da questa misura per provare a rendere un po’ più sopportabili le contingenze economiche in atto.

Azzeramento Iva su pane e pasta: perché se ne parla

Uno degli ambiti in cui l’inflazione si fa sentire di più è quello della spesa alimentare. Ad oggi gli aumenti rispetto ad un anno fa sfiorano il 10%. Questo significa che chi va al supermercato ogni giorno ed ha un reddito fisso, avrà notato come i margini di manovra si siano assottigliati. Proprio per questo si ipotizza che l’intervento vada a riguardare beni alimentari essenzialii come ad esempio il pane e la pasta. Si tratta di prodotti su cui, ad oggi, si paga un’Iva al 4%. Questa potrebbe essere azzerata.

Bonus 200 euro: si ipotizza una proroga

Non si tratterà però dell’unico intervento. Tra le ipotesi che ci sono in ballo c’è anche quella che l’Iva possa essere invece ridotta per altri prodotti alimentari, come ad esempio carne e pesce. Oggi è al 10%. L’obiettivo è, dunque, sostenere i redditi. Lo stesso per il quale è stata disposta l’erogazione del bonus 200 euro. Resta in piedi l’ipotesi che la misura possa essere rinnovata, sebbene occorra vedere come eventualmente potrebbe essere definita la platea di aventi diritto.

Decreto Aiuti Bis: quando arriverà?

Non ci sono certezze neanche su quando il decreto Aiuti Bis sarà varato. Orientativamente, però, le misure potrebbero essere messe in campo o comunque rese note già nei primi giorni di agosto. Non si tratterà, però, degli unici interventi di cui il Governo dovrà occuparsi.

Tra gli «affari correnti» figura, ad esempio, la questione relativa al caro benzina. Fino al 21 agosto è prevista una proroga del taglio delle accise che, ad oggi, fa sì che il carburante costi poco più di trenta centesimi in meno al litro. A praticamente sessanta giorni dalla fine della legislatura, si può dire che l’agenda del Governo Draghi non sia esattamente priva di passaggi importanti da affrontare.