Incendio Malagrotta a Roma: cosa è successo e quali sono le coseguenze

Incendio Malagrotta a Roma: cosa è successo e quali sono le coseguenze

Per spegnere in maniera definitiva il rogo servirà ancora del tempo, mentre si faranno valutazioni sull’aria e si cercano soluzioni per il sistema di smaltimento e raccolta rifiuti

Con un lavoro particolarmente impegnativo i Vigili del Fuoco sono riusciti a mettere sotto controllo l’incendio presso il Tmb di Malagrotta, a Roma. Decine di uomini hanno operato per tutta la notte, con un lavoro che ha consentito di domare le fiamme e contenendone gli effetti. Il rischio era che si propagassero.

Lo sforzo, però, dovrà proseguire. Secondo le informazioni che hanno iniziato a trapelare, potrebbero volerci giorni affinché si spengano in maniera decisiva alcune strutture interessate dal rogo. Il fuoco avrebbe, in particolare, colpito dei depositi. E soprattutto c’è da fare i conti con gli effetti. Sia per quel che riguarda l’aria che per la questione rifiuti in città.

Incendio Malagrotta: i divieti nel raggio di 6 chilometri

Il Comune di Roma ha disposto «in virtù del principio di precauzione» la chiusura «per un periodo non superiore a 48 ore» delle scuole, dei centri estivi nel raggio di 6 chilometri rispetto al luogo in cui si è verificato l’incendio. Una scelta che si unisce ad altre come, ad esempio, il divieto di consumo degli alimenti di origine animale e vegetale prodotti nell’area, il divieto di pascolo, il divieto di utilizzo dei foraggi e cerali destinati agli animali e raccolti nella zona. Tra le raccomandazioni, anche quelle di limitare le attività all’aperto, specialmente quelle ludico sportive, e di tenere chiuse le finestre.

I problemi per la gestione dei rifiuti e la necessità di soluzioni

Nel comunicato, presente sul sito del Comune di Roma, è richiesto anche di non utilizzare i condizionatori d’aria. Alla popolazione è stato anche fatto presente che nella zona interessata c’è possibilità che, a scopo precauzionale, si verifichino interruzioni di luce, gas ed acqua.

L’incendio, come spiega il portale dell’Ente, ha interessato anche Tmb 2 dove si trattano 900 tonnellate di rifiuti al giorno. Le cause del rogo dovranno essere ancora accertate. Sono, inoltre, iniziate le verifiche per valutare gli effetti sull’aria di quanto accaduto. Questo passaggio consentirà di avere un quadro della situazione.

E tra i timori c’è anche la questione legata alla gestione dei rifiuti sul territorio. «L’incendio del Tmb - ha dichiarato il sindaco Gualtieri - non è solo un grave incidente, ma costituisce un danno significativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avrà inevitabili conseguenze immediate».

Ringraziamento per le forze dell’ordine

Il primo cittadino della Capitale ha rivelato che il Comune è già al lavoro «per ricollocare quanto prima le quantità trattate dall’impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi». Oltre ad assicurare il massimo impegno per affrontare l’emergenza, Gualtieri ha voluto ringraziare i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, la polizia locale e tutti i volontari della Protezione Civile «per il loro prezioso lavoro».