In pensione 4 anni prima: l’elenco delle categorie a cui è concesso e particolarità

In pensione 4 anni prima: l'elenco delle categorie a cui è concesso e particolarità

Saranno diverse le categorie a cui verrà concessa l’uscita anticipata con pensione a 63 anni.

Ci sarà chi andrà in pensione con i soliti 36 anni di contributi come nel 2021, ma anche chi ci andrà con 32 anni. In ogni caso, uscita dai 63 anni di età.

È ciò che emerge dalla legge di Bilancio e dal suo pacchetto pensioni sulla quale si limano i provvedimenti. La pensione a 63 anni, che poi sarebbe ciò che consentirà l’estensione dell’Ape Sociale, riguarderà quindi diverse categorie di lavoratori. In tutto sarebbero 23 le tipologie di lavoratori che potrebbero riuscire ad anticipare la quiescenza. Ma quali?

Pensione 2022 a 63 anni, maestre, badanti, edili, OSS, cosa hanno deciso

Partiamo dal fatto che la misura che permette di uscire a 63 anni si chiama Ape Sociale. Ed Ape è l’acronimo di Anticipo pensionistico. Una misura diversa dalle altre per una serie di motivi strutturali. Le caratteristiche distintive dell’Ape sono:

  • Importo massimo 1.500 euro;
  • Niente tredicesima;
  • Niente assegni nucleo familiare;
  • Non reversibile ai superstiti;
  • Niente maggiorazioni;
  • Non è per tutti ma solo per determinate categorie.

L’Ape sociale sarà appannaggio dei soliti soggetti alle prese con disagi lavorativi, fisici e familiari. È il lato assistenziale della misura. Parliamo di:

  • Caregivers;
  • Disoccupati;
  • Invalidi;
  • Lavori gravosi.

I disoccupati devono aver terminato da almeno 3 mesi il periodo di fruizione della Naspi. Chi ha un familiare invalido, convivente e a carico, deve aver iniziato l’assistenza da almeno 6 mesi. Gli invalidi devono avere una percentuale di disabilità superiore al 74%.

Ed infine, i lavori gravosi, attività lavorative considerate logoranti e svolte quanto meno in 7 degli ultimi 10 anni o in 6 degli ultimi 7.
Proprio sui lavori gravosi ecco le grandi novità 2022, con un allargamento della platea e un ritocco a determinati requisiti.

Nuovi lavori gravosi per le pensioni a 63 anni

Alle 15 categorie di lavoro gravoso per l’Anticipo pensionistico sociale ne vengono aggiunte altre. E siamo a 23, questo il numero delle attività gravose per la nuova Ape Sociale 2022.

Per disoccupati, caregivers e invalidi serviranno 30 anni di contributi versati. Per i gravosi resta il limite minimo di 36 anni. Ma non per tutte le attività. Infatti c’è chi beneficerà di uno sconto e si arriverà a 32 anni.

Niente da fare per colf e badanti, che alla fine non sono rientrate tra le nuove attività di lavoro gravoso previste. O almeno, non dovrebbero rientrare visto che si cerca ancora qualche limatura al provvedimento per le pensioni nel 2022.

Ok invece per gli Oss (Operatore socio sanitario) e per le maestre. Solo per edili e ceramisti il tetto dei contributi sarà fissato a 32 anni. Quindi, come gli educatori e le maestre i maestri di asilo nido e scuole dell’infanzia, dentro anche le maestre e i maestri delle primarie. Via libera alla professione con Codice ATECO 2.6.4.

Nello specifico dei già citati Operatori socio sanitari invece, va sottolineato che la pensione a 63 anni riguarderà gli Oss muniti di qualifica con codice ATECO 5.32.1.1.

Sempre in ambito sanitario, nelle nuove attività gravose anche il tecnico della salute con codice ATECO 3.2.1, gli estetisti con Codice ATECO 5.4.3 e gli addetti ai servizi alla persona con codice ATECO 5.4.4.

Le altre attività gravose per la pensione a 63 anni

Il fatto che indichiamo anche i relativi codici ATECO per le attività gravose a cui dovrebbe essere previsto l’anticipo, dipende dal fatto che siamo di fronte ad una misura particolare. La nostra esperienza sul campo infatti mette in luce il fatto che in sede di istruttoria della domanda, l’attività gravosa deve fuoriuscire dalle buste paga dei lavoratori.

Spesso infatti, il richiamo alle posizioni Inail relative alla tipologia di attività svolta non coincide con quella che è l’interpretazione che l’Inps da alle normative. E così lavoratori dell’edilizia diversi da quelli che si vedono quotidianamente sui cantieri, si sono visti bocciare le domande di Ape negli anni passati.

Tornando alle categorie gravose che adesso dovrebbero rientrare nell’Anticipo pensionistico (usiamo il condizionale perché c’è da farei conti con il via libera della Ragioneria di Stato, anche sull’abbattimento a 32 anni di contributi per gli edili) vanno ricordati:

  • Artigiani e agricoltori con codice ATECO 6;
  • Addetti alla conduzione di macchine per estrazioni minerarie con codice ATECO 7.11;
  • Lavorazione a caldo dei metalli con codice ATECO 7.1.2;
  • Lavorazione vetro e ceramica con codice ATECO 7.1.2;
  • Addetti alla conduzione di impianti di trasformazione di legno e carta con codice ATECO 7.1.4;
  • Addetti alla conduzione di macchinari per raffinazione derivati petrolio e gas o per la produzione di energia termica, per il trattamento delle acque e per i rifiuti con codici ATECO 7.1.5 e 7.1.6;
  • Gli addetti all’utilizzo di impianti quali i mulini e le impastatrici e quelli addetti al trattamento a caldo dei minerali con codici ATECO 7.1.8.1 e 7.1.8.2;
  • Operai addetti al montaggio con codice Ateco 7.2;
  • Operai in agricoltura e nelle industrie alimentari che operano su macchinari fissi con Codice Ateco 7.3;
  • Conduttori di veicoli, macchinari mobili e di sollevamento con codice ATECO 7.4;
  • Facchini e assimilati con codice ATECO 8.1.3;
  • Addetti alle pulizie con codice ATECO 8.1.4;
  • Portantini e simili con codice ATECO (8.1.5.2);
  • Lavoratori di agricoltura, allevamento, silvicoltura e pesca con codice ATECO 8.3;
  • Lavoratori delle costruzioni con codice ATECO 8.4.