Guerra in Ucraina, Biden su invasione Russia: «Zelensky non volle ascoltare»

Guerra in Ucraina, Biden su invasione Russia: «Zelensky non volle ascoltare»

Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti l’11 giugno

La guerra in Ucraina viaggia verso i tre mesi di durata. Parlarne è diventata un’amara abitudine, a differenza della percezione che si ebbe lo scorso 24 febbraio. L’Europa riscopriva l’orrore di avere un conflitto in casa dopo decenni, con il coinvolgimento di una superpotenza. Servirono dei giorni per abituarsi a quest’idea, perché nessuno immaginava fosse ancora possibile.

Guerra in Ucraina: le parole di Biden

Il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha, però, rivelato che c’erano elementi per ipotizzare che Mosca avrebbe violato il confine. Una prospettiva a cui il presidente dell’Ucraina Zelensky potrebbe non aver creduto come possibile. Lo si evince da alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente americano l’11 giugno.

Secondo l’inquilino della Casa Bianca il leader ucraino «non volle ascoltare» quelle che erano state le segnalazioni americane. «Lo so - ha ammesso Biden - che molti pensavano stessi esagerando». Il presidente americano ha spiegato che gli Usa avevano le informazioni che sostenevano la possibilità si concretizzasse qualcosa di simile a quello che poi è accaduto.

L’ipotesi che era che la Russia avrebbe «superato la frontiera». Uno scenario verso il quale «non c’era alcun dubbio», benché il presidente ucraino, «così come altre persone» ha precisato Biden, non abbia voluto prendere in considerazione la cosa secondo la versione del presidente Usa.

Il leader ucraino, nel frattempo, ha nuovamente manifestato fiducia sull’esito del conflitto. A suo avviso l’Ucraina prevarrà «sicuramente» in una guerra «iniziata dalla Russia». Le dichiarazioni sono arrivate nel corso del Dialogo Shangri-La a Singapore.

Zelensky segnala il rischio di una «crisi alimentare acuta»

Nell’occasione ha ricordato l’impossibilità di Kiev di operare le sue esportazioni, per effetto del blocco russo. Una circostanza che genera il rischio che si possa generare una «crisi alimentare acuta» a livello internazionale e una «carestia». Si tratta di un tema su cui, come è noto, c’è grande attenzione internazionale, considerata la ricerca di soluzioni che possano portare alla ripresa delle attività commerciali nei porti ucraini. Quantomeno con riferimento alle esportazioni dei cereali.

Volodymyr Zelensky in precedenza aveva anche parlato in suo video. Nel fare il punto della situazione aveva sottolineato lo sforzo dell’esercito ucraino finalizzato a fare tutto il possibile per respingere l’azione aggressiva dei russi. Nell’occasione è tornato a chiedere sostegno militare ai partner dell’Ucraina, lasciando intendere la necessità di ricevere armi.

Missili datati messi in campo dai russi? L’analisi dell’intelligence Uk

In quella che è diventata una guerra di artiglieria, tra l’altro, stanno emergendo particolari rispetto agli strumenti utilizzati. Secondo l’intelligence del Regno Unito i russi starebbero utilizzando missili datati, forse per mancanza di disponibilità. Il rischio è che queste armi anacronistiche, in base a quanto segnalato dai britannici, è che possano essere imprecisi e generare danni al di fuori dagli obiettivi militari.