Autore: Rita Parisi

Fase II Campania, tutte le regole per parrucchieri e centri estetici nell’ordinanza di De Luca

Anche in Campania è partita la Fase II e hanno riaperto centri estetici e parrucchieri, ecco tutte le regole per clienti e operatori.

La Fase II anche in Campania è entrata nel vivo e da oggi, lunedì 18 maggio, hanno riaperto parrucchieri e centri estetici per i quali l’Unità di Crisi della Regione ha emanato regole e protocolli per arginare il rischio di contagio da Covid-19.

Il governatore Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza n. 48 che disciplina le riaperture. Innanzitutto, per centri estetici e parrucchieri, vanno ottimizzati gli spazi “al fine di garantire le attività e il distanziamento fra clienti ed operatori.”

Occorre poi: “Prevedere una distanza minima di almeno un metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro che tra i clienti. Limitare il numero di persone presenti nel locale allo stretto necessario e comunque al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Prevedere orari di lavoro flessibili e, ove possibile, turnazione dei dipendenti.

Ove possibile lavorare con le porte aperte. "All’interno dei locali, inoltre, vanno eliminate: “riviste ed ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale. Posizionare nel locale raccoglitori chiusi per i rifiuti. Pulire giornalmente i locali comuni come spogliatoi e servizi igienici con prodotti specifici.”

Fase II Campania, tutte le regole per i parrucchieri

L’ordinanza di De Luca stabilisce anche che le attività “avvengono esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico” e “sarà necessario mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni consecutivi. In fase di prenotazione, è necessario predeterminare i tipi di trattamento richiesti per ciascun cliente; ciò è fondamentale per ottimizzare i tempi di attesa e per la prevenzione di ogni forma di affollamento. Ogni cliente accede al locale da solo. Nel caso di clienti che necessitano di assistenza (ad es. minori, disabili, etc.) è consentita la presenza di un accompagnatore da concordare in fase di prenotazione. Limitare la permanenza dei clienti all’interno del locale esclusivamente al tempo necessario per l’erogazione del servizio/trattamento. Dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37.5 °C.”

Inoltre, l’ordinanza specifica che: “Il gestore provvederà ad informare il cliente circa la necessità di osservare le misure di igiene personale (ad es. lavaggio della barba) prima di recarsi al locale per il trattamento.” Nella fase di svolgimento delle attività, occorre poi: “Fornire al cliente durante il trattamento/servizio una mantella o un grembiule monouso ed utilizzare asciugamani monouso; se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60°C per 30 minuti.” e “Privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili. L’operatore e il cliente, per tutto il tempo dell’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree”.

Una volta concluso il lavoro, i parrucchieri dovranno: “Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente.” E “Per quanto attiene il pagamento, è opportuno evitare di maneggiare il denaro contante, privilegiando i pagamenti elettronici, eventualmente in fase di prenotazione”.

Fase II Campania, le regole per i centri estetici

Per i centri estetici, l’ordinanza di De Luca impone che: “Durante i trattamenti estetici, i pannelli della cabina dovranno essere chiusi.” E, nello specifico: “dovranno essere adottate specifiche misure soprattutto per le operazioni di cura del viso, in particolare, per i trattamenti del viso che implicano l’uso di vapore, si devono prevedere, ove possibile, operazioni alternative. Tali trattamenti potranno essere effettuati solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione. Sono inibiti, ove presenti, l’uso della sauna o del bagno turco, come anche quello delle vasche idromassaggio. Al termine di ciascuna sessione vanno rimossi, con i guanti, le pellicole, i lenzuolini monouso e quant’altro sia stato utilizzato per il trattamento. Pulire e disinfettare scrupolosamente tutte le superfici della cabina estetica all’uscita di ogni cliente utilizzando disinfettanti idroalcolici con particolare attenzione a tutte le apparecchiature e strumenti e a tutte le superfici con cui il cliente è venuto in contatto.”

Norme stringenti anche prima di accogliere il cliente successivo: “bisogna garantire il ricambio di aria nella cabina il più possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente e la pulizia e disinfezione delle superfici. L’uso della mascherina chirurgica dovrà essere associato a visiere o schermi In particolare per gli estetisti, e per tutti i trattamenti che prevedono una distanza ravvicinata, dovranno essere previsti dispositivi di protezione individuale di livello protettivo superiore (FFP2 o FFP3 senza valvola espiratoria o visiere) per le attività di cura del viso che prevedono l’utilizzo di vapore e/o generazione potenziale di aerosol e, comunque, in tutti i casi già previsti dalla normativa vigente.. Allo stesso modo, anche il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica prevedendo altresì barriere di separazione (ad es. separatore in plexiglass).

Centri estetici e parrucchieri: gestione dei “casi sospetti”

Inoltre, nell’ordinanza si specifica che: “Nel caso in cui un ospite o un operatore durante la permanenza all’interno della struttura o servizio, manifesti febbre e sintomi respiratori (tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie), lo deve comunicare tempestivamente al personale possibilmente senza entrare in contatto diretto. La struttura provvede tempestivamente a contattare il Dipartimento di prevenzione dell’ASL di riferimento, fatto salvo situazioni di particolari criticità, ad esempio dispnea o difficoltà respiratorie severe, in cui si chiederà l’intervento del 118. Infine, “Se la persona che presenta i sintomi è un dipendente o un collaboratore, al momento in servizio, dovrà interrompere immediatamente l’attività lavorativa comunicandolo al datore di lavoro. Il dipendente è tenuto a rientrare al proprio domicilio adottando le necessarie precauzioni e prendere contatto con il proprio medico.”