Autore: M. Grandin

Ecoincentivi

14
Mag

Ecobonus fino al 110% per ristrutturare casa, come funziona?

Nel decreto Rilancio approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri molte le misure a sostegno di famiglie e imprese, tra cui un maxi provvedimento per le ristrutturazioni.

Tra le misure economiche approvate dal Consiglio dei Ministri nell’ultimo dpcm definito «Rilancio», molta attenzione è stata posta sul sostegno al reddito delle famiglie e incentivi per far ripartire l’economia, ormai in stagnazione causato dal lockdown per arginare gli effetti del contagio da nuovo Coronavirus.

Dal 1 luglio sarà così possibile usufruire di quello che è già stato definito maxi provvedimento per l’edilizia, sia per le abitazioni private che per gli uffici da ristrutturare per rendere il posto di lavoro a norma. È stato così stabilito che per le ristrutturazioni ed i lavori di efficientamento energetico dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 si potrà portare in detrazione fiscale il 110% sulle spese sostenute.

Le nuove regole mutano così il panorama attuale delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni. Si passa dunque dal 65%, la media delle spese portate in detrazioni ad oggi, al 110% degli oneri deducibili. Altra notizia da sottolineare è il tempo massimo dei rimborsi, si passa a cinque anni dai dieci previsti dalla normativa precedente. Il Corriere della Sera ipotizza dunque che chi spendeva 50 mila euro invece di 3.250 euro all’anno per 10 anni ne riceverà indietro 11 mila all’anno per cinque anni. Si riduce però la platea dei possibili beneficiari alle persone fisiche e non a soggetti IRES.

Il nuovo ecobonus si applicherà soprattutto a interventi di coibentazione, rifacimenti degli infissi e del tetto della casa con un massimo di 30mila euro di spesa per singola unità familiare. La misura si potrà sfruttare anche per l’installazione di colonnine di ricarica per automobili elettriche.