Autore: Guido Michelini

Concorsi pubblici

Cos’è un concorso pubblico e a cosa serve

Come funziona il mondo dei concorsi pubblici, la via di accesso ad un posto di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

Molti pensano che sia complicato, soprattutto dal punto di vista procedurale, ottenere un posto di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni. Un posto di lavoro statale, come viene chiamato il lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni, agli occhi di tutti è sinonimo di stabilità. Si dice che il lavoro statale sia uno dei pochi posti di lavoro solidi perché dietro c’è lo Stato e gli Enti Pubblici.

Ogni posto nella Pubblica Amministrazione è bandito tramite concorso pubblico. Ecco perché occorre prima di tutto capire cos’è un concorso pubblico. Molti ne sentono parlare, ma occorre approfondire l’argomento. Ecco il perché è necessaria una attenta guida a capire come funziona l’istituto del concorso pubblico.

Concorso pubblico, cos’è?

Per definizione, un concorso pubblico non è altro che “una selezione svolta tra più persone che concorrono, per un certo numero di posti di lavoro messi a disposizione da una Pubblica amministrazione. Il concorso si dice pubblico perché viene annunciato tramite bando accessibile a tutti coloro che ne sono interessati.

Nel bando che viene diramato tramite affissione nelle sedi degli Enti che lo emettono, pubblicato sui bollettini ufficiali, sui siti istituzionali e sulla Gazzetta Ufficiale, ci sono tutte le cose che occorre sapere per partecipare al concorso. Quindi, sede del concorso, requisiti, modalità di partecipazione, prove di selezione e tutte le altre informazioni utili allo scopo per cui viene emanato.

La selezione pubblica, figlia del concorso, avviene nel rispetto di una serie di principi molto importanti. La parola stessa, “pubblico” significa che il concorso deve essere per forza trasparente. Tutti i partecipanti devono poter essere in grado di conoscere tutto ciò che riguarda il concorso.

Poi c’è la questione di uguaglianza, nel senso che tutti i partecipanti al concorso devono poter partecipare ad una autentica gara, con in premio, posti di lavoro, in condizione di equità, cioè alla pari gli uni con gli altri.

Un concorso pubblico, che riguardi maxi piani di assunzione da parte degli Enti Pubblici o che riguardi solo pochi posti di lavoro, è una autentica selezione, perché dopo la domanda di partecipazione si passa alle prove di selezione, che possono essere le più disparate, dal test attitudinale, a quello a risposte multiple, dai colloqui orali alle prove fisiche.

Quando i posti banditi sono pochi rispetto alla portata del concorso come platea degli interessati, il concorso può prevedere anche delle prove di preselezione. In effetti, un concorso in termini pratici è una selezione che si svolge con prove successive che valutano la preparazione di un partecipante nelle materie che serviranno per l’attività lavorativa che si svolgerà una volta vinto il concorso.

Come si supera uh concorso pubblico?

Una volta risposto al quesito sul cos’è un concorso pubblico, la domanda che molti si fanno è come si fa a vincere un concorso, o meglio come lo si supera per entrare a lavorare nelle Pubbliche Amministrazioni. Su questo non esiste ricetta, perché dipende dai candidati e dai partecipanti. SI dice che vincere un concorso è frutto di una serie di combinazioni molto particolari ma tutte nelle mani dei candidati.

Dipende dal grado di preparazione del partecipante, perché è fondamentale per affrontare al meglio i test, i colloqui e le domande a cui si dovrà rispondere, una adeguata preparazione. Non si improvvisa nulla. Anche il credo collettivo che i concorsi pubblici siano truccati e per raccomandati è un credo che al giorno d’oggi appare superato.

Infatti oggi un concorso pubblico è fatto con diverse garanzie, come per esempio i concorsi pubblici telematici che garantiscono l’anonimato di chi risponde ai quiz. Anche i meccanismi di valutazione sono telematici, perché al posto dei commissari adesso capita spesso che l’esito di un concorso sia stabilito da un correttore elettronico, cioè da un Personal Computer.