Caldo record, energia e cravatta: perché se ne parla in Spagna

Caldo record, energia e cravatta: perché se ne parla in Spagna

La questione energetica e le alte temperature sono temi che si intrecciano

Una scelta di stile, una dichiarazione politica, il meteo e una questione energetica. É il mix di fattori che sta interessando una novità di cui si è parlato in Spagna, per effetto di quanto detto dal presidente Pedro Sanchez.

In conferenza stampa senza cravatta

Venerdì sera il premier spagnolo ha presenziato ad una conferenza stampa senza cravatta ed ha esteso l’invito a fare questa scelta a tutti i suoi connazionali. Il motivo? Fa caldo, anche di più con la cravatta e un abbigliamento casual favorisce il risparmio energetico.

Caldo record in Spagna come in Italia

Ragionamento che, dal punto di vista logico, non fa una grinza. Soprattutto in un’estate, che in Spagna come in Italia, si è caratterizzata per ondate di caldo record e livelli di temperature molto al di sopra delle medie stagionali. Il tutto in un contesto in cui c’è necessità di risparmiare energia, considerata la situazione generale.

La richiesta di Sanchez

36 erano, infatti, i gradi registrati a Madrid. Quasi 40 a Siviglia nello stesso giorno in cui Pedro Sanchez ha affrontato il tema. Lo ha fatto rivelando di aver chiesto ai suoi ministri e a funzionari pubblici di non indossare la cravatta, a meno che questo non sia strettamente necessario.

Una richiesta fatta con l’estensione a quanti operano nel tessuto economico privato. La situazione climatica si incastra in una fase in cui il governo spagnolo è al lavoro per varare un decreto relativo a questioni ambientali e relative al risparmio energetico.

No alla cravatta per abbassare i condizionatori, era già successo in Giappone

La cravatta è un accessorio che resiste da decenni e secoli. Tuttavia, non è la prima volta che finisce nel mirino affinché si abbassino i condizionatori e si risparmi energia. Se ne è parlato già qualche anno fa in Giappone, benché nel tempo fosse emersa la difficoltà a convincere i giapponese a rinunciare all’abbigliamento formale in molte occasioni.

Era il 2005 e la campagna ebbe il nome di Super Cool Biz. Una scelta di questo tipo consentirebbe di alzare il livello dei climatizzatori da 25 a 28 gradi, senza sentirne la differenza per effetto della variazione del look.

Quello che è cambiata è forse la situazione energetica

Quanto prospettato da Pedro Sanchez, dunque, non è nulla di nuovo. Così come non lo sono le ondate di caldo che finiscono per interessare soprattutto l’Europa Mediterranea. La novità forse più corposa rispetto al passato riguarda la situazione energetica a livello internazionale.

Su quel fronte si attende di capire come si evolveranno le cose, mentre le previsioni meteo preannunciano un agosto che potrebbe essere caldo. E anche questa non è una novità.