Autore: Sara Tamisari

Automobili - Francia - Olanda

16
Ott

Stop Inquinamento: Francia e Olanda, al bando auto inquinanti nel 2030

Francia e Olanda annunciano che le auto inquinanti saranno messe al bando nel 2030. L’impegno delle nazioni per dare lo stop all’inquinamento diventa realtà!

Parigi lo ha da poco annunciato, l’Olanda sta già iniziando i preparativi: entro il 2030 le auto inquinanti saranno messe al bando. Lo stop all’inquinamento dell’emissioni dei mezzi di trasposto sta per diventare realtà, non si parla, infatti, solo di questi due paesi. Anche il resto d’Europa si pronuncerà in merito alla questione, in Italia se ne discuterà a breve.

Addio auto inquinanti entro il 2030

Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, aveva già dato lo stop per le auto a diesel per il 2024, pochi giorni fa è giunta la notizia dell’ufficializzazione dello stop all’inquinamento derivante dalle automobili. Entro il 2030, infatti, non potranno più circolare a Parigi tutte quelle auto a benzina o diesel.

Alla luce di questi fatti sembrerebbe però che non si fermerà il commercio della auto alimentate con questi carburanti, lo stop alle vendite è infatti previsto per il 2040, ma sembrerebbe che la Francia voglia accelerare un po’ i tempi per ridurre le emissioni il prima possibile.

Anche l’Olanda vuole vedere uno stop all’inquinamento entro il 2030, per quanto riguarda invece gli altri paesi d’Europa, sembrerebbe che il Regno Unito sia sulla stessa lunghezza d’onda e voglia proibire la circolazione delle auto inquinanti entro la stessa data.

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Dall’altra parte, l’Italia, deve ancora pronunciarsi sulla questione che verrà sicuramente discussa nei prossimi anni e sarà probabilmente simile a quella degli altri paesi. Sono previsti infatti degli accordi con l’Europa, non ancora ufficializzati, che prevedono la riduzione delle emissioni dannose del 55% entro 13 anni.

All’estero, la Cina, si dice d’accordo con i paesi europei e adotterà anch’essa un piano simile a quello di Francia e Olanda per cercare di ridurre l’inquinamento.

Il lasso di tempo a disposizione è piuttosto vasto, vent’anni saranno infatti sufficienti per permettere ai cittadini di cambiare l’auto e, prendendo in considerazione che i prezzi delle auto ibride caleranno con l’avanzare degli anni, molte più persone potranno permettersi di comprarne una.

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Stanno, infatti, già partendo dei vantaggiosi incentivi da parte di Toyota che pubblicizza la propria Toyota Hybrid con uno sconto a partire dai 5.000 agli 8.000 euro per chiunque rottami la propria auto a diesel.

L’Europa si sta quindi certamente muovendo, eticamente, verso il mercato delle energie rinnovabili; la questione però rimane: alla luce dei fatti investire nelle rinnovabili sembra essere il passo più giusto e sensato da fare. Tutti i paesi, nei prossimi anni, dovranno muoversi a sostegno di queste energie pulite per permettere non solo il calo dei prezzi e quindi a tutti l’accesso ai veicoli elettrici, ma anche per collaborare tutti insieme nello stop all’inquinamento del pianeta.

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Sotto questo punto di vista, i prossimi anni, saranno di cruciale importanza, per quanto riguarda l’Europa si è molto ottimisti, il problema rimane oltreoceano, più precisamente negli Stati Uniti, dove Trump non sembra essere intenzionato a collaborare per ripulire il pianeta.