Autore: Redazione

Istat - Italia - Milano - Inquinamento

19
Dic

Allarme smog in Italia, la classifica delle città più inquinate

Il rapporto di Legambiente svela la classifica delle città più inquinate d’Italia: allarme smog in tutti i maggiori capoluoghi, maglia nera a Frosinone. Quali misure saranno adottate e cosa occorre sapere

Italia nella morsa dell’inquinamento, l’allerta smog è scattata in tutte le maggiori città della penisola e a quanto pare la situazione metereologica non aiuta a migliorare la qualità della nostra aria, venendo a mancare piogge e venti.

Secondo il rapporto annuale di Legambiente, il limite di PM10 consentito è stato oltrepassato in maniera troppo pericolosa nel 2015 ed è oggi possibile stilare la classifica delle città più inquinate d’Italia, che per più volte hanno sforato la soglia della qualità minima dell’aria prevista per legge.

I 5 capoluoghi più inquinati d’Italia, Milano è in testa

Contando i giorni in cui è stato violato il limite massimo consentito di 50 microgrammi di PM10 (Particulate Matter, materia particolata inferiore ai 10 micron) presente per ogni metro cubo d’aria, Milano risulta il capoluogo maglia nera del nostro Paese con 85 giorni oltre tale soglia. In realtà il numero va aggiornato con i dati dell’ultimo periodo e il numero ha già raggiunto gli 89 giorni. Seguono Torino con 73 giorni e Napoli con 59. Situazione leggermente migliore per Roma, con 49 giorni fuori dai limiti consentiti e Bologna con 35 giorni.

Milano, un appello da Palazzo Marino

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha annunciato di aver inviato a Claudia Terzi, assessore all’ambiente, un invito a prendere “tutte le misure necessarie, anche se impopolari” pur di ridurre l’inquinamento. Si stanno adottando soluzioni per incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici e intanto da Palazzo Marino è arrivato l’appello:

“Lasciate a casa le auto e spostatevi con i mezzi pubblici per acquistare i regali di Natale”.

Frosinone la città più inquinata d’Italia: le cause e le misure adottate

Ampliando lo sguardo oltre i capoluoghi di regione, si scopre che la maglia nera del 2015 va in realtà alla città di Frosinone, che per ben 101 giorni ha sforato il limite di PM10 nell’aria. Nell’ultimo giovedì la quantità di polveri sottili ha raggiunto i 170 microgrammi per metrocubo, ben oltre il triplo della quantità consentita. La situazione non è diversa in gran parte dell’interland ed anche i Comuni di Alatri, Cassino, Ceccano e Ferentino hanno fatto registrare dati preoccupanti. Secondo l’Istat, il problema è chiaramente proveniente dalle industrie presenti nelle aree pianeggianti della provincia.
Dal 2016 saranno fermate le automobili nel centro cittadino il 17 gennaio, il 28 febbraio e il 13 marzo dalle 8:00 alle 18:30, a queste misure si aggiungerà quella delle targhe alterne fino a fine marzo: tutti i lunedì sarà permessa la circolazione ai veicoli con targa dispari, mentre i venerdì ai veicoli con targa pari. Dall’8 gennaio al 30 marzo sarà d’obbligo per i veicoli atti al trasporto merci lo spegnimento dei motori nelle fasi di carico e scarico e, per tutti gli altri veicoli, sarà obbligatorio spegnere i motori per le soste superiori al minuto e in corrispondenza dei semafori.